Il Tirreno

Lucca

Stroncata dalla malattia a 19 anni: "Avrebbe fatto strada nel volley"

di Nicola Nucci
Stroncata dalla malattia a 19 anni: "Avrebbe fatto strada nel volley"

Era considerata una promessa del volley, il dolore di chi l'ha conosciuta: "Diceva che voleva tornare ad allenare le piccole"

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LUCCA. Con le sue lunghe leve, la sua velocità e la sua grinta riusciva a volare sotto rete e respingere gli attacchi avversari. Ma questa volta non è riuscita a “murare” la grave malattia contro cui ha lottato fino all’ultimo, con forza e coraggio, spinta da una grande voglia di vivere.

Alice Benvenuti, promessa lucchese del volley, se n’è andata a soli 19 anni nella notte fra lunedì 5 e martedì 6 marzo, all’ospedale fiorentino Meyer dove si trovava ricoverata per una terribile malattia con cui combatteva da tempo.

No, non doveva andare così. Un destino cinico, senza cuore, ha interrotto la sua giovane vita. Alice aveva indossato anche i colori della Pantera e Delta Luk Lucca, e poi della Nottolini Capannori dal 2013 al 2015 allenata da Stefano Capponi, prima di approdare a Buggiano.

Pochi mesi fa aveva confessato alle sue amiche e ai dirigenti il desiderio di tornare e allenare le piccole del Minivolley dell’Unione Pallavolo Buggiano. Purtroppo non c’è l’ha fatta a vincere la sua battaglia.

Il dramma sconvolge la famiglia Benvenuti, babbo Mario, di professione rappresentante, e mamma Lucia, che ha avuto per anni un negozio di parrucchiera a Sant’Anna, per la loro unica figlia, e il nonno Riccardo Benvenuti, famoso pittore lucchese, molto conosciuto e molto stimato.

Originaria di Pescia, Alice viveva a Lappato e frequentava la quinta classe del liceo Vallisneri a Lucca. Aveva tanti interessi, anche nel campo sociale. Attraverso i social, era impegnata a promuovere la causa dell’ospedale pediatrico Meyer, lo stesso dove il suo giovane cuore ha cessato di battere. E poi la passione per lo sport, dalla pallavolo che l’aveva vista protagonista sui campi di pallavolo, al suo amore per la Fiorentina.

La notizia della tragedia ha raggiunto le insegnanti, le compagne di classe, le amiche della giovane sfortunata e i dirigenti delle squadre.

«Alice ha combattuto da vera guerriera la sua battaglia con la malattia - dicono dalla società Nottolini Capannori -. Vogliamo ricordarla sorridente in tenuta da gioco sul campo di pallavolo, sua grande passione, con la certezza che troverà finalmente la pace».

Sconvolti anche i dirigenti del Volley Buggiano: «Eri la personificazione del "centrale" perfetto: alta, con un buon braccio e con un sorriso gioioso, ma anche grintosa come solo te potevi essere. Chi ti conosceva bene sapeva che eri una ragazza splendida, una guerriera, che solo la malattia è riuscita a tenere lontano dai campi di pallavolo. Ciao Ali e se ti va sfrutta un bel mani fuori e prenditi la tua rivincita contro questa "bastarda" malattia che ti ha portato via all'affetto di tutti noi», viene riportato in un messaggio su Facebook dedicato ad Alice dalla società.

Non trova le parole Raffaello Paolinelli, dirigente della Nottolini ed amico di famiglia. «Una ragazza speciale, che aveva una grande forza e vitalità: avrebbe fatto strada nella pallavolo», dice con la voce rotta dal dolore e dalla commozione.

Alice tra le tante passioni aveva anche la musica. Il suo idolo era Tiziano Ferro, di cui conosceva a memoria tutte le canzoni. E quando Alice, per la malattia, non è potuta andare al concerto che l’artista ha tenuto a Firenze, la popstar di Latina le ha inviato un messaggio in video, registrato davanti alla telecamera solo per questa sua fan speciale. «Non sei potuta venire a questo concerto, ma ci vedremo al prossimo», le dice nel messaggio.

In tanti, straziati dalla prematura scomparsa di Alice, hanno affollato la bacheca sui social della giovane pallavolista, lasciando commenti e ricordi. I funerali si svolgeranno domani, giovedì 8 marzo, alle 15.30, nella basilica di San Frediano a Lucca. Ad officiarli ci sarà l’arcivescovo Italo Castellani. Saranno presenti anche delegazioni delle società in cui Alice aveva giocato e lasciato un ricordo indelebile. Ai familiari, la mamma Lucia e il babbo Mario, al nonno Riccardo, vanno le più sentite condoglianze della redazione del Tirreno.

 

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