Il dolore
Magnolie a rischio fioritura
Gli abbassamenti repentini di temperatura hanno “bruciato” i bocci
LUCCA. Un anno fa, di questi giorni, le magnolie soulangeane in corso Garibaldi erano nel pieno della fioritura. Quest’anno lo scenario è molto diverso: i bocci dei fiori sono di colore scuro, quasi “bruciati”.
Effetto neve, anzi, come spiega l’agronomo Francesco Lunardini, «colpa degli abbassamenti repentini della temperatura. Fino a zero gradi queste piante resistono bene. Ma quello che può averle messe alla prova, nelle ultime settimane, più che la neve sono state le alternanze della temperatura, dei picchi bassissimi e dei riscaldamenti».
E così, mentre di questa stagione residenti e passanti in corso Garibaldi erano soliti camminare col naso all’insù per godersi lo spettacolo dei fiori rosa e bianchi, adesso guardano sconsolati agli alberi. «Ormai non fioriscono più», si sente dire per strada e nei negozi.
Secondo il dottor Lunardini però non c’è da essere così pessimisti. «Le magnolie fioriranno - spiega -. Con tutte le probabilità la fioritura di quest’anno sarà meno abbondante del solito. E potrebbe anche ritardare. Ma fiorire è nel dna di questi alberi. Quando a fine inverno devono fare i conti col gelo, accade che la fioritura nelle piante ritardi».
E così, non rimane che attendere. E sperare magari in una temperatura finalmente più mite. Forse non sono perdute le speranze di vedere “vestirsi a festa” i quasi cinquanta alberi la cui storia risale niente meno che al tempo di Elisa Baciocchi. Quando fu governatrice di Lucca infatti la sorella di Napoleone fece portare le magnolie dalla Francia. Prima a Villa Reale, dove viveva (erano magnolie di un tipo speciale, si chiamavano di Malmaison). Quelle di corso Garibaldi invece hanno una storia più recente. Risalgono alla metà del secolo scorso, intorno al 1955, quando l’allora sindaco volle fare un intervento per riqualificare corso Garibaldi, costruendo marciapiedi e aiuole, con magnolie.
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