Il Tirreno

Lucca

Bonus disoccupati, assalto al centro per l’impiego fra caldo e malori

di Federica Scintu
Bonus disoccupati, assalto al centro per l’impiego fra caldo e malori

In centinaia a San Vito per accaparrarsi 500 euro al mese, misura di sostegno riservata a chi è senza lavoro da 12 mesi

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LUCCA. «A che numero stiamo?». Lo chiede Anna al primo della fila davanti allo sportello “della speranza”. «Al settantuno», risponde lui con la faccia di chi sa che la sua “agonia” sta per finire. Per fortuna i problemi informatici del giorno prima sembrano essere stati risolti. Dopo il blocco di martedì e l’andamento a singhiozzo della prima mattinata di ieri, alle 11 il programma ha ripreso a funzionare. L’aria è asfittica: nella stanza principale del centro per l’impiego di San Vito, ci sono un centinaio di persone in attesa di poter presentare la domanda per ottenere l’assegno di sostegno al reddito, una specie di biglietto della lotteria sempre vincente riservato a chi è disoccupato da oltre un anno. Nessun altro requisito (a parte l’iscrizione al centro per l’impiego appunto e l’essere residenti o domiciliati nel comune di Lucca) è richiesto per avere diritto a un bonus di cinquecento euro per sei mesi. Tutto bello, fino a che però sul computer non compare la scritta “montepremi esaurito”.

E a quel punto il discrimine diventa essere arrivati primi, essersi svegliati presto, non aver trovato traffico, aver avuto la fortuna di prendere il biglietto il giusto, magari tra i primi cento per avere qualche possibilità in più. Perché la lotteria si “gioca” a livello regionale, in altre dieci province, tra altre migliaia di disoccupati in possesso degli stessi blandi requisiti. Intanto, dall’altro capo della coda, che in alcuni momenti della mattinata di ieri è arrivata oltre la porta d’ingresso, è un continuo sbuffare e scuotere la testa. Le sedie della sala non sono certo sufficienti per tutti e c’è chi è lì in attesa dalla mattina presto. La fila scorre grazie alla “chiamata a voce” e alla forza del passaparola. Tutti tra le mani tengono quel numero (si spera) fortunato, ormai stropicciato. «Questo è niente in confronto alla ressa di ieri (ndr: martedì) - ci raccontano - eravamo in 400 per prendere il biglietto e c’è anche chi si è sentito male per la troppa calca. Le prime persone sono arrivate alle 5.30 del mattino».

Le “facce della povertà” sono tutte qui stipate: sono facce disperate ma anche speranzose, facce di chi è disoccupato da oltre un anno ed è privo di qualsiasi strumento di sostegno al reddito. Sono facce di tutte le età. Ci sono ragazzini e anziani, donne e uomini che da un giorno all’altro si sono ritrovati senza un’occupazione. Giovani con una laurea in tasca ma che non hanno mai visto uno stipendio. Del resto questo provvedimento regionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, che rientra nel Piano integrato per l’occupazione, non prevede alcun particolare requisito se non quello di essere disoccupati da almeno dodici mesi. E questo fa sì che il numero delle persone interessate sia piuttosto alto.

«Per quanto riguarda Lucca - spiega il responsabile del centro per l’impiego, Giuseppe Fanucchi - sono oltre mille le persone che sono iscritte e disoccupate da almeno dodici mesi. In tutto sette o otto persone sono dedicate alla gestione delle richieste dell’assegno. Il problema informatico si è verificato a livello generale e non solo qui nella sede di Lucca ma comunque ora sembra sia stato risolto quindi speriamo che la situazione migliori».

Facendo un rapido conto, dato che le risorse disponibili per l’assegno di sostegno al reddito ammontano, a livello regionale, a 4.215.552,74 euro e che per sei mesi in totale a ognuno spettano 3.000 euro saranno circa 1.405 le persone fortunate in tutta la Toscana che ne potranno beneficiare. Se si guarda al dato lucchese va da sé che in tanti, degli oltre mille iscritti, probabilmente non riusciranno ad avere l’assegno. Intanto oggi, stando a quanto si vocifera tra i presenti, dopo lo stop di ieri in cui sono state inoltrate le pratiche di chi aveva i numeri compresi tra il 40 e il 100, dovrebbe riprendere la distribuzione dei “biglietti della fortuna”. Ma un cartello appeso fuori “stoppa” gli entusiasmi; «Vedremo a che punto saremo con i numeri già dati e decideremo se prendere ulteriori richieste», si legge. Sempre che già ieri il montepremi non sia andato esaurito.

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