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Cisl: «La sanità va avanti solo grazie ai lavoratori»

Cisl: «La sanità va avanti solo grazie ai lavoratori»

LUCCA«Cosa sta succedendo nella stanza dei bottoni dell’Asl nord over?». Se lo chiede il sindacalista Luciano Cotrozzi, rappresentante della Cisl Fp ambito territoriale di Lucca. «Dall'analisi...

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«Cosa sta succedendo nella stanza dei bottoni dell’Asl nord over?». Se lo chiede il sindacalista Luciano Cotrozzi, rappresentante della Cisl Fp ambito territoriale di Lucca. «Dall'analisi generale condotta – dice – è emersa una gravissima situazione che sta creando danno agli operatori della ex Asl 2 di Lucca e che oggi non può essere più tollerabile. In pratica, a parere di Cisl Fp l'azienda sta portando avanti delle partite che mirano molto all’aspetto economico e poco alla funzionalità dei servizi. Il personale è numericamente inadeguato oltre ogni ragionevole previsione, oltre che organizzato non nel migliore dei modi. Ciò porta al deterioramento del clima interno, all’impossibilità di smaltire in modo corretto le ferie, a ripetuti richiami in servizio e a notevole stress psicofisico». . «I dirigenti Asl responsabili degli specifici settori – prosegue Cotrozzi – da tempo non inviano più alle organizzazioni sindacali la documentazione preventiva prima delle riunioni sindacali. La riorganizzazione della Microstruttura è stata oggetto di una riunione urgente alla vigilia delle feste natalizie, essendo ritenuto dall'Asl argomento con priorità assoluta. In questa circostanza la dirigenza ha trattato il delicatissimo argomento con una illustrazione frettolosa e poco chiara. Dopo l’ incontro fatto con le organizzazioni sindacali la dirigenza ha presentato le novità riorganizzative ai coordinatori e alle PO della Asl. Poi più niente su questa partita. Il risultato ottenuto dalla Asl è stato quello di generare caos ed allarmismi tra gli operatori.

C’è poi la questione del pagamento degli acconti produttività: «Altro grave comportamento realizzato dall'azienda – prosegue Cotrozzi – che ha modificazione unilateralmente di comportamenti concordati, a evidente danno degli operatori. Ci riferiamo alla mancata erogazione degli acconti di produttività che la direzione Asl ha improvvisamente interrotto dal mese di ottobre, contrariamente alle previsioni contenute in un accordo ancora vigente. Infatti con l'erogazione dello stipendio del mese di ottobre 2017, sono state pagate tre quote di produttività relative ai mesi di aprile maggio giugno 2017. Dal novembre 2017, è seguita una sospensione dell'erogazione delle quote mensili di produttività di ben 4 mesi. Contrariamente a quanto sostenuto da altro sindacato, nessuna chiara informativa è stata data dall'azienda né alle organizzazioni sindacali, né ai dipendenti».

Cisl tiene ad informare la collettività e le istituzioni locali che la sanità Lucchese «sta andando avanti unicamente grazie ai sacrifici, alla buona volontà, al senso di responsabilità dei lavoratori dipendenti». Cisl solleva poi il caso dell’incarico lampo conferito dall’azienda. «Il direttore generale dell'Asl e alcuni dei suoi collaboratori hanno dimostrato sensibilità ed attenzione al problema sicurezza del paziente – spiega Cisl – tanto che, in poco più di un mese, è stata portata a termine una strana operazione che a cose normali richiede molto più tempo. Nello specifico: l'azienda ha autorizzato il Comando di un dirigente proveniente dalla Aou Careggi, prevedendo un compenso annuo di oltre 58 mila Euro annui, cui si aggiungono Euro 23.555,00 per l’assegnazione quasi immediata dell'incarico di struttura complessa “ Sicurezza del paziente “, per un totale complessivo di circa 82 mila Euro annui. Perché tanta fretta?», si chiede la Cisl.

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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