Il Tirreno

Lucca

Carabiniere insegue giovane spacciatore cade e resta svenuto

MONTECARLO. Stava effettuando con un collega un servizio di perlustrazione in località Poggio Baldino nel comune di Montecarlo. Un luogo tristemente noto per essere una delle mete dello spaccio di...

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MONTECARLO. Stava effettuando con un collega un servizio di perlustrazione in località Poggio Baldino nel comune di Montecarlo. Un luogo tristemente noto per essere una delle mete dello spaccio di stupefacenti nella Piana di Lucca. Ad un tratto i due carabinieri in divisa scorgono due extracomunitari che escono dalla boscaglia con degli involucri. Senza perder tempo i militari li inseguono a piedi. Riescono ad avvicinarne uno, quasi lo afferrano. Ma lui si divincola e il militare più anziano cade a terra e perde conoscenza. Accade poco dopo le 19,30 di mercoledì 28 febbraio e il collega più giovane si ferma a soccorrere il brigadiere e ad avvertire un’ambulanza lasciando che i due spacciatori si rifugino nuovamente nel bosco in località Poggio Baldino facendo perdere le loro tracce. Passano pochi minuti e l’autolettiga giunge sul posto con i volontari che caricano il militare e lo portano al pronto soccorso dell’ospedale San Luca. Soltanto lì il carabiniere riprende conoscenza. Ma è vittima di un’amnesia: non riesce a ricordare quanto è avvenuto nel periodo immediatamente precedente in cui è svenuto. L’esponente della Benemerita resta al pronto soccorso in osservazione per il tempo necessario affinché i medici possano dichiararlo fuori pericolo. Verrà rimandato a casa con una prognosi di dieci giorni. Nel frattempo i militari stanno intensificando i servizi di controllo e pattugliamento nei luoghi dello spaccio di cocaina e di altre sostanze stupefacenti: intorno a via delle Nubache a San Macario in Monte, in via Morianese all'altezza delle cave Puccetti, in via per Sorbano del Vescovo in prossimità del ponticello, nella zona di via dello Spada a Massa Macinaia all'altezza della Torretta, lungo il canale Rogio tra le zone boscate di Tassignano e Colognora, in prossimità di via dell'Arpino nel Capannorese. Ma servirebbe un’indagine ad ampio raggio per infliggere un duro colpo ai venditori di morte. (l.t.)

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