Il dolore
A rischio la Air Liquide: la società vuole chiudere
La multinazionale ha in programma il trasferimento della produzione a Modena. Tavolo con la Uiltec rinviato al 12 marzo, sperando in un ripensamento
LUCCA. Doccia fredda per i lavoratori dello stabilimento di Monte San Quirico della Air Liquide Italia Service. La multinazionale francese, specializzata nella distribuzione e produzione di gas medico e industriale è infatti intenzionata a chiudere il sito per concentrarsi sulla fabbrica di Modena.
Ne dà notizia la Uiltec, all’esito di un incontro tenuto ieri fra la dirigenza nazionale dell’azienda e la Rsu/Rsu Uiltec, assistita da Giuseppe Bianchi e Giuseppe Priolini della Uiltec. L'incontro è stato determinato dalla comunicazione della decisione della società di chiudere il sito di Lucca e trasferire la produzione al sito di Modena. Decisione, questa, a cui la Uiltec «si oppone e si è opposta fermamente, sia per la sofferenza dei lavoratori sia per la sofferenza che tutto il territorio patirebbe venendo a perdere l'ennesima realtà industriale radicata nel territorio e diretta ai servizi all'industria. Le parti hanno concordato un rinvio della discussione al 12 marzo, a seguito dell'impegno della società a valutare la possibilità di riconsiderare la propria posizione e di illustrare le problematiche che hanno portato a tale decisione, ad oggi formalmente sconosciute. Di conseguenza il sindacato Uilteca ha sospeso le due giornate di sciopero indette».
Il sindacato, pur continuando a sperare di poter trovare soluzioni alternative e che scongiurino la paventata chiusura del sito di Lucca «è fermamente convinto e pronto ad estendere ogni azione di protesta a livello nazionale investendo tutto il gruppo e tutte le unità produttive Air Liquide, perché la decisione presa per Lucca impatta tutto il gruppo e quindi le altre realtà produttive. Inoltre, la Air Liquide non è nuova alla chiusura di stabilimenti per riorganizzazioni aziendali senza la dovuta concertazione di un piano industriale che renda le operazioni credibili o anche solo utili alla società e al mantenimento dei posti di lavoro. Infine, ricordiamo a tutte le forze politiche ed in particolare a quei candidati locali che tanto stanno manifestando un amore e un interesse per il nostro territorio, l'importanza che ha la continuità e l'esistenza di un sito locale che ha come core business il servizio all'industria e che è presente nel territorio da oltre 50 anni e che ha contribuito e contribuisce allo sviluppo economico e industriale».
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