Gioco
A lezione di legalità con il fratello di Peppino Impastato
Parte a marzo l’iniziativa del Comprensivo Lucca 3 Fra gli altri ospiti il professor Vannucci e Giampaolo Simi
LUCCA. Educare alla legalità. Questo l’intento del progetto promosso dall’Istituto comprensivo Lucca 3 con il patrocinio del Comune e della Fondazione Cassa di Risparmio, in programma tra marzo e maggio prossimi che avrà quale teatro la biblioteca della scuola media Carlo Del Prete, al civico 244 di via Don Minzoni a Sant’Anna. Un tema di grande attualità che i dirigenti e gli insegnanti intendono sviscerare nel corso di una serie di incontri, finalizzati alla formazione socio-culturale dei ragazzi.
A supportare il lavoro dei docenti l’associazione “Scuola in movimento 3.0” formata dai genitori degli studenti del Comprensivo 3, costituita con lo scopo di sostenere le diverse iniziative scolastiche e progetti di carattere educativo come quello in questione che si preannuncia particolarmente avvincente per i temi trattati.
L’iniziativa coinvolge gli alunni delle scuole primaria e media di Sant’Anna e gli studenti del liceo delle Scienze umane dell’Isi Machiavelli e dell’Itis Fermi.
È la dirigente scolastica Elisabetta Giannelli a spiegare i motivi che hanno indotto il Comprensivo da lei diretto a programmare le iniziative in calendario che porteranno a Lucca personaggi eccellenti, come Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978. «Credo che la scuola, insieme alla famiglia, sia l’ambiente ideale per educare alla legalità quelli che saranno gli uomini e le donne del domani. Sono certa, aggiunge, che questa esperienza sarà una grande occasione per riflettere e guardare al futuro con fiducia e con la consapevolezza che se si agisce nel rispetto degli altri e della legalità, la vita avrà un altro sapore e nessuno dovrà vergognarsi guardandosi allo specchio. La cultura della legalità, prosegue, richiede infatti la stretta osservanza delle leggi che regolano la nostra società ed è perciò fondamentale istruire correttamente i ragazzi, indirizzandoli verso lo sviluppo del senso di responsabilità sociale, attraverso esperienze formative che facciano loro comprendere quale sia la strada giusta da percorrere».
Il viaggio nella legalità, illustrato da Giuliana Petrini, titolare del progetto e Graziella Ortugno, responsabile della biblioteca della Carlo Del Prete, inizia lunedì 5 marzo alle 15.30 con l’inaugurazione della mostra “Il filo rosso della memoria” del pittore siciliano Pino Manzella amico di Peppino Impastato e suo compagno nella lotta alla mafia, allestita nei locali del Real Collegio, dove resterà aperta a ingresso libero fino al 9 marzo con orario 15.30 - 19.30. A guidare i visitatori saranno gli allievi del liceo delle Scienze Umane di Lucca. L’evento sarà preceduto dall’incontro degli studenti con l’artista che andrà in scena in mattinata.
Il secondo appuntamento è con lo scrittore Giovanni Impastato che alle 10.30 del 19 marzo incontrerà gli studenti e nel pomeriggio, alle 15.30, presenterà il libro “Oltre i cento passi” edito da Piemme, ambientato nella Sicilia del 1977 che narra vicende vissute dal fratello Peppino e del suo impegno per combattere la mafia, denunciando reati purtroppo celati da quel terribile velo che si chiama omertà.
Gli appuntamenti proseguono venerdì 23 marzo con la lezione magistrale del professor Alberto Vannucci, uno dei massimi esperti di legalità, dal titolo La “corruzione a norma di legge” e l’anticorruzione popolare.
Per la conclusione del progetto bisognerà attendere mercoledì 23 maggio, data scelta non a caso perché quel giorno ricorre l’anniversario dell’assassinio di Giovanni Falcone, avvenuto nel 1992 con la strage di Capaci. Dopo il flash mob proposto nella mattinata dagli studenti, alle 18 lo scrittore viareggino Giampaolo Simi presenterà il libro “La ragazza sbagliata” edito da Sellerio.
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