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Lucca

Uso degli spazi sportivi, polemica a Porcari

Uso degli spazi sportivi, polemica a Porcari

Per l’opposizione serve un regolamento, il Comune ribatte: «Criteri e priorità sono già garantiti»

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PORCARI. Botta e risposta tra opposizione e maggioranza sull’assegnazione degli spazi sportivi. Da un lato il consigliere del gruppo “La Porcari che vogliamo” Chiara Favilla, con una mozione, chiede un regolamento sull’assegnazione degli spazi (viste le difficoltà incontrate da alcune associazioni del territorio): «È urgente che si stabiliscano da subito criteri e priorità, in modo che gli spazi a disposizione siano distribuiti privilegiando le associazioni del territorio e tenendo conto degli anni di attività e del numero degli iscritti delle stesse».

Il Comune ha sempre fatto in modo di non lasciare fuori nessuno, sia per quanto riguarda gli impianti di sua proprietà che per quelli che gestisce per conto di altri enti, è la replica che arriva dal municipio. «La procedura è sempre stata chiara e trasparente – dice il consigliere delegato allo sport David Del Prete – con l’obiettivo, non facile, di provare ad accontentare tutti. Faccio notare che “criteri e priorità” sono garantiti da tempo attraverso uno scrupoloso lavoro dell’ufficio sport. Anche per il Palazzetto, che ricordo essere di proprietà della Provincia e ancora privo di una convenzione, sono stati fatti salti mortali per mettere in piedi una turnazione tale da consentire a tutte le società che hanno fatto richiesta di svolgervi la loro attività. Invito la consigliera Favilla a recarsi negli uffici per rendersi conto del lavoro compiuto nei mesi scorsi».

C’è poi il caso della palestra della scuola Pea, cui sembra riferirsi Favilla, oggetto di un intervento di adeguamento sismico. «Il cantiere è partito proprio in questi giorni – spiega l’assessore Franco Fanucchi – e il Comune spenderà 300 mila euro di risorse proprie per mettere a norma la struttura e realizzare anche nuovi spazi non più a uso promiscuo con la scuola, ma a utilizzo esclusivo delle società sportive che svolgono attività nelle ore pomeridiane. Il fatto è che, per le complesse procedure di aggiudicazione della gara, l’avvio dei lavori previsto per l’estate ha subito uno slittamento e questo può aver creato un disagio a chi utilizzava la palestra. Un problema che non dipende dalla nostra volontà e a cui il consigliere delegato allo sport ha cercato di porre rimedio trovando una soluzione provvisoria».



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