Il Tirreno

Lucca

Un progetto ambizioso per rilanciare il turismo

di Emanuela Ambrogi
Un progetto ambizioso per rilanciare il turismo

Presentata “La valle del benessere”, l’idea per Bagni di un team di professionisti Tra le previsioni un albergo da 120 camere e il recupero del patrimonio esistente

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BAGNI DI LUCCA. Si chiama “La valle del benessere” l’ambiziosa idea illustrata da un team di professionisti qualificati che prevede, per Bagni, non solo la riqualificazione della parte termale storica esistente e di alcuni vecchi edifici, ma anche la realizzazione di un nuovo complesso termale volto al benessere, con albergo da 120 camere. Il tutto nell’area di proprietà privata di otto ettari vicino alla ferrovia a Fornoli, non più utilizzata per fini industriali e oggi in vendita. Il centro benessere negli obiettivi dei proponenti «deve essere il volano per un rilancio alla grande della cittadina termale», un sistema nel verde «che si collegherà a Ponte a Serraglio e alla Villa, e dalla parte opposta si congiungerà alla vicina Lucca e alla Versilia; il nuovo centro dovrà essere un nuovo polmone, non solo a livello commerciale». Il progetto, viene sottolineato, è pronto, e questo rappresenterà «un’opportunità per l’amministrazione comunale per partecipare ai bandi a livello europeo».

Centrale sarà anche il recupero degli stabilimenti termali, dalle terme al grande albergo che va restaurato e non demolito, ai complessi San Giovanni e Demidoff. La riqualificazione delle terme sarà il primo step, poi si passerà al percorso storico delle acque con i complessi del Bernabò, del Casinò, di Villa Fiori, Villa Ada e Bagno alla Villa. Il gruppo che propone il piano ha già preso contatti sia con la pubblica amministrazione che con privati interessati. A presentare la proposta sono stati la Pluristudio Tecnico Professionale, con i professionisti Vincenzo Giovannini, Andrea Palagi e Rossano Silvestri, l’architetto Alberto Francini, l’architetto Giuseppe Lunardini, l’advisor finanziario Liban Varetti, e Francesco Poggi, ex sindaco di Borgo a Mozzano. Non era presente Nicola Lencioni che si occupa della ricerca fondi e della comunicazione. Nello staff è compreso anche uno studio legale.

Il gruppo mira a un rilancio a 360 gradi del patrimonio naturalistico ed economico di Bagni di Lucca, considerando il potenziale delle acque termali e la sua posizione strategica all’interno della vallata, sulle acque del torrente Lima. Se all’idea seguissero nei fatti per Bagni di Lucca potrebbe arrivare davvero una svolta, non solo per la riorganizzazione urbanistica, ma anche per l’indotto. Negli intenti il piano dovrebbe portare posti di lavoro e nuovo turismo da ogni parte di Italia e dall’Europa. Come del resto avveniva nei secoli passati.

Il gruppo proponente non pensa però allo sfruttamento del termalismo solo per il richiamo che può ancora esercitare su persone di una certa età, ma per il flusso che può portare «una nuova forma di fitness, comfort e relax per tutte le età, con il coinvolgimento delle attività esistenti che si occupano di questo settore». I punti chiave dell’idea sono il riuso di edifici esistenti, la sostenibilità energetica senza emissione di sostanze inquinanti nell’aria, la mobilità verde, l’arte urbana, il paesaggio urbano, l’assenza di consumo di suolo. Tra gli obiettivi infine la costruzione di una metropolitana leggera per il tratto ferroviario Lucca-Aulla.

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