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Scuole e territorio Pescaglia chiede 5 milioni al Ministero

PESCAGLIA. Scuole moderne con spazi funzionali e contrasto alle zone più fragili dal punto di vista idrogeologico: questi gli obiettivi del piano strategico per il quale l’amministrazione di...

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PESCAGLIA. Scuole moderne con spazi funzionali e contrasto alle zone più fragili dal punto di vista idrogeologico: questi gli obiettivi del piano strategico per il quale l’amministrazione di Pescaglia ha presentato, nei giorni scorsi, una richiesta di finanziamento al ministero dell’Interno, per un importo complessivo pari a 5 milioni di euro, guardando al bando per la realizzazione di opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio previsto. Un bando che mette a disposizione 150 milioni di euro quest’anno per un totale di 850 milioni di euro per il triennio 2018-2020.

Nello specifico il Comune ha chiesto il contributo per la realizzazione di due nuovi poli scolastici antisismici, a Piegaio e Monsagrati, la messa in sicurezza antisismica della scuola media di San Martino in Freddana e il ripristino del territorio colpito dalle frane di Bucino e Focchia. Il consiglio comunale, con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione della minoranza, nella seduta del 15 febbraio ha approvato l’inserimento degli interventi nel programma triennale delle opere pubbliche. In precedenza i progetti dei cinque lavori erano stati approvati dalla giunta.

«È la prima volta che a Pescaglia viene fatta una seria progettazione su interventi di questa portata per l’edilizia scolastica – spiega il sindaco Andrea Bonfanti – la nostra è una scelta indubbiamente rilevante che ci permette di partecipare ai bandi per l’ottenimento delle risorse. Un Comune delle dimensioni di Pescaglia non dispone dei mezzi economici per realizzare questi interventi; ecco perché cerchiamo contributi. Si tratta di una differenza netta rispetto al passato, quando l’amministrazione di Pescaglia si era praticamente isolata e non era in grado né di avere una visione a medio termine né di attrarre risorse. Per noi la scuola è uno dei settori prioritari, quindi il nostro obiettivo non è solo contribuire a migliorare la didattica ma anche quello di rendere gli edifici più belli, moderni e sicuri. Oltre a questo vogliamo proseguire il percorso per il ripristino del territorio dalle frane».

Nel caso che il Comune non riesca a ottenere il contributo ministeriale, lavorerà per reperire le risorse necessarie per i lavori attraverso altri bandi.



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