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Lucca

Chiude la Shelley house 

Il sogno infranto della libreria come polo culturale

Il sogno infranto della libreria come polo culturale

BAGNI DI LUCCA. Ha chiuso i battenti, alla Villa, la libreria-galleria d’arte “Shelley House”, gestita dai coniugi Rebecca Palagi e Luca Guidi di Viareggio. Per Bagni non significa solo la perdita di...

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BAGNI DI LUCCA. Ha chiuso i battenti, alla Villa, la libreria-galleria d’arte “Shelley House”, gestita dai coniugi Rebecca Palagi e Luca Guidi di Viareggio. Per Bagni non significa solo la perdita di un’attività commerciale, ma anche di numerosi eventi culturali che promuovevano la cittadina a livello nazionale, richiamando poeti e artisti da tutta Italia. La coppia, titolare della casa editrice Cinquemarzo di Viareggio, a poco più di due anni dall’inaugurazione ha portato via i libri dal negozio di via Umberto Primo.

Profondo il dispiacere di tanti per il mancato decollo di un sogno che la coppia, unita nella vita e nel lavoro, aveva coltivato: dare spazio alla poesia e promuovere le opere del poeta britannico Percy Shelley il cui destino fu legato anche a Bagni di Lucca, dove visse per un riodo insieme alla moglie Mary Wollstonecraft (autrice del romanzo “Frankenstein”). I coniugi avevano deciso di spostare gran parte degli eventi del Festival Shelley da Viareggio a Bagni di Lucca, e tante erano state le manifestazioni di consenso, anche da esponenti della Provincia dove il progetto era stato presentato. Molte poi le iniziative, gli incontri con gli autori, gli appuntamenti legati all’arte, alla letteratura e alla pittura, tutti organizzati nella cittadina termale. Era stato anche creato un progetto legato alla poesia coinvolgendo alcuni artisti locali: “Bagni di Lucca città di poesia”. Da quest’anno il festival Shelley volerà a Milano.

Sempre grazie alla coppia a Bagni di Lucca erano anche arrivati poeti da ogni regione d’Italia per partecipare al concorso “Cuor dei Cuori”. Resterà comunque la serata legata alla lettura di brani da parte dei poeti locali, che si svolge nello storico borgo di Bagno alla Villa nel mese di agosto. Ma l’amarezza dei coniugi Guidi è tanta: «Non potevamo obbligare le persone a venire a comprare i libri da noi, il momento è davvero difficile. La nostra non era però una operazione solo commerciale. Non c’erano più i presupposti per continuare, e nemmeno rimaneva la partecipazione e la spinta che avevamo trovato all’inizio. Continueremo a svolgere la nostra attività di editori a Viareggio. Ma a Bagni di Lucca eravamo arrivati con mille progetti nel cuore».

Emanuela Ambrogi

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