La manifestazione
Fiori nelle buche, la protesta funziona
Ironica iniziativa per segnalare i guai dell’asfalto, e almeno qualche toppa alla fine è stata messa
BAGNI DI LUCCA. Dove non arrivano le richieste e le proteste, a volte fa centro l’ironia. Con l’aggiunta di qualche foto o di un video sui social. È la lezione che arriva dalla zona montana di Montefegatesi, dove gli impegni presi in campagna elettorale per gli interventi sulla viabilità e la percorribilità delle strade sono stati presi sul serio. Ora quel paese, come i vicini Monti e Pieve di Villa, Granaiola e Riolo, intendono passare all’incasso della cambiale simbolicamente firmata dai vari politici prima del voto per le amministrative. Ecco perché, non essendo riusciti a ottenere risposte con semplici sollecitazioni e richieste, un gruppo di residenti ha pensato bene di mettere fiori e piante nella “stenderia” di buche che dalla montagna arrivano a valle, a Bagni di Lucca, allestendo una scherzosa manifestazione chiamata “VerdeMura nostrana” , prendendo spunto da quella che si svolge sulle Mura di Lucca.
L’iniziativa, a cui è stato poi dato spazio con tanto di foto sul Facebook, nella pagina ufficiale di Montefegatesi, ha smosso le acque. Dopo poco sono arrivati gli operai che, anche se non hanno rifatto l’asfaltatura, almeno hanno cominciato a coprire le buche. Secondo i residenti, ne sono state coperte 7 o 8, su un totale che indicano in dieci volte tanto, lungo gli 11 chilometri di strada.
«Oltre alle vostre numerose visualizzazioni e condivisioni – scrivono gli organizzatori su Fb – dopo le foto di ieri anche alla nostra amministrazione l’iniziativa deve essere piaciuta. Spiace che per smuovere qualcosa uno debba pubblicare su stampa e web queste iniziative burlesche. Siamo però felici che qualcosa sia smosso. Quindi adesso sotto con gli altri 11 km. Cogliamo l’occasione per ringraziare le numerosissime persone che ci hanno appoggiato, soprattutto quelle dai paesi amici vicini, anch’essi coinvolti nella via dell’infiorata; Monti di Villa, Pieve di Monti di Villa, Granaiola e Riolo. Protestare in modo civile e scherzoso forse serve».
Il problema però, informa ancora su Fb una delle residenti rimane “cento metri più su”, verso Granaiola e Riolo: «Dovrò piantare anch’io fiori perché queste buche vengano tappate? Notate bene che ci troviamo su una curva assai pericolosa». Tanti i commenti di risposta: “Benvenuta nel club – si legge in uno di questi – al Paretaio e al Colle sembra di essere sul cratere del Vesuvio. Ma abbi fede, a noi hanno detto che aspettano finanziamenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
