Il Tirreno

Lucca

la polemica 

Scontro sulla scuola elementare

Voci discordi in attesa della perizia sul pericolo di smottamento

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BAGNI DI LUCCA. Rimane calda la questione della possibile chiusura della scuola elementare di San Cassiano di Controne, che potrebbe essere a rischio smottamenti. Mentre proseguono i carotaggi disposti dall'amministrazione per accertare se davvero l'edificio sorga in un’area “rossa”, ad alto rischio frane, come sembrerebbe dalla documentazione sul rischio idrogeologico del territorio, il gruppo di opposizione in consiglio comunale, Progetto Rinascimento, sta portando a termine la raccolta di firme tra la popolazione dei paesi interessati a mantenere la scuola dove mandano i loro figli.

Le firme raccolte sono tante e testimoniano la volontà di non perdere uno dei pochi presidi rimasti nella zona montana. In un incontro con le famiglie degli alunni l'amministrazione comunale aveva però raccolto consensi di massima per lo spostamento nella nuova scuola che sarà costruita alla Scesta, al posto di quella chiusa perché a rischio sismico. In questo braccio di ferro, che solo l'esito della perizia sulla franosità potrà sciogliere, si inserisce ora l'intervento dell'altro gruppo di opposizione dei consiglieri comunali Laura Lucchesi e Claudio Gemignani, della lista “Un futuro per Bagni di Lucca". In particolare Lucchesi, che ha un figlio che frequenta proprio la scuola di San Cassiano, è rimasta scossa per le voci che parlano di un appoggio della sua lista, come è quasi sempre avvenuto finora, alle decisioni dell'amministrazione comunale. In una nota, Lucchesi e Gemignani, affermano quindi: «La situazione è molto delicata, c’è in gioco la sicurezza dei bambini e del personale scolastico. Per questo ogni aspetto non va sottovalutato anche se, ovviamente, il solo pensiero della possibile chiusura, ci colpisce molto, ci addolora, ci fa molto pensare. Abitiamo in Controneria, Laura ha un bimbo che frequenta questa scuola. Per questo, a chi dice, mentendo, che noi ne vogliamo la chiusura, diciamo: quanto possono essere fondate queste voci? Possiamo non essere affezionati a quella che è stata anche la nostra scuola? Dobbiamo attendere i risultati dei carotaggi, per capire se la frana è ancora in movimento; in caso negativo chiederemo di toglierla dalla “zona rossa” in cui adesso è collocata. Condizione necessaria per ottenere i finanziamenti per la ristrutturazione; in caso contrario questo non sarà possibile e pertanto la scuola si deteriorerà con il passare del tempo». Considerando anche l’esiguo numero dei bambini «di fronte al fatto che essi possano essere trasferiti in scuole strutturalmente non adeguate - concludono Lucchesi e Gemignani - riteniamo più opportuno che gli alunni possano usufruire di una scuola completamente nuova, antisismica e con i dovuti spazi per tutte le discipline». La nuova scuola di Scesta. (e.a.)

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