Il Tirreno

Lucca

Niente caminetti nelle case nuove

di Samuele Bartolini
Niente caminetti nelle case nuove

Il piano regionale contro lo smog prevede che l’unica fonte di alimentazione sia (dove presente) il metano

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LUCCA. La Regione Toscana dichiara guerra all'inquinamento da Pm10 per aiutare i dodici comuni “intossicati” della Lucchesia. Due i provvedimenti principali in arrivo: uno sulla combustione delle biomasse, l'altro sulle pompe di calore.

Il primo provvedimento. Niente caminetti, proibite le stufe a legna e le stufe a pellet nelle case di nuova edificazione e nelle ristrutturazioni edilizie. Caminetti e stufe saranno vietati quando le case sono vicine alla rete del gas metano e si trovano sotto i duecento metri di altitudine. Ma i regolamenti edilizi dei Comuni a rischio andranno cambiati. Le amministrazioni con un alto tasso di sforamento dei limiti Pm10 nell'aria non potranno più continuare ad autorizzare la combustione di legna e pellet. Se poi i regolamenti edilizi per le nuove case e quelle in via di ristrutturazione non verranno applicati, ci penserà la Regione a prendere il posto del Comune inadempiente.

Il secondo provvedimento. Tutti sanno che le pompe di calore sono tra i metodi di climatizzazione degli ambienti domestici più avanzati dal punto di vista ambientale. Bene. Il passaggio alle pompe di calore sarà incentivato. Come? La Regione metterà a disposizione tramite Fidi Toscana un fondo di garanzia da un milione di euro. Chi acquista una pompa di calore col mutuo potrà risparmiare sulle spese accessorie attingendo a questo fondo. Il 65 per cento delle spese per l'acquisto delle pompe di calore, tra l'altro, si può ammortizzare con le detrazioni fiscali nell'arco di dieci anni.

Questi, dunque, i due provvedimenti anti-Pm10. Sono dentro il piano regionale per la qualità dell'aria. Il consiglio regionale lo approverà entro la fine di marzo. E le zone dove il piano dovrebbe avere un impatto positivo sono quelle della Lucchesia e della Valdinievole. Ecco i dodici Comuni più a rischio: Lucca, Capannori, Montecarlo, Altopascio e Porcari per la Provincia di Lucca; Buggiano, Ponte Buggianese, Chiesina Uzzanese, Massa e Cozzile, Montecatini, Pescia e Pieve a Nievole per la Provincia di Pistoia. Con l'aggiunta del Comune di Montale nella piana fiorentina. C'è poi tutta la partita dei controlli e dell'educazione ambientale della popolazione.

La Regione farà degli accordi con i Carabinieri Forestali per contrastare l'abbruciamento all'aria aperta degli sfalci. Comprerà le macchine trita-sfalci e le amministrazioni comunali le passeranno gratis alle associazioni del territorio. E poi sarà chiesto ai Comuni di potenziare la campagna di sensibilizzazione per rallentare la combustione delle biomasse. Ma non è detto che vada tutto per il verso giusto. Lucchesia e Valdinievole, infatti, sono aree molto inquinate con venti deboli o nulli. Tutte queste azioni potrebbero non essere sufficienti ad abbassare il livello di polveri sottili nell'aria. Il primo check up è previsto tra un anno e mezzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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