Finanza
Fabbriche, l’immigrazione fa litigare Simonini e Giannini
MOLAZZANA. Sicurezza e immigrazione, la polemica continua. Stavolta, con una nota, il segretario lega Nord sezione Medievale e Garfagnana nonché consigliere provinciale Simone Simonini risponde al...
MOLAZZANA. Sicurezza e immigrazione, la polemica continua. Stavolta, con una nota, il segretario lega Nord sezione Medievale e Garfagnana nonché consigliere provinciale Simone Simonini risponde al sindaco di Fabbriche di Vergemoli Michele Giannini: «Sono stupito che Giannini, mancando di risposte politiche adeguate, abbia voluto attaccarmi sul piano personale - esordisce Simonini -. Io ho solamente rilevato il fatto che Fabbriche di Vergemoli, sale sempre alla cronaca per gli ingenti contributi su progetti inerenti all'immigrazione che si chiamino Sprar o Cas».
La posizione dell'esponente leghista è inconciliabile con quella di Giannini, per una lotta tutta interna al centrodestra: «Si potranno anche non condividere le nostre tesi in materia di immigrazione, ma basterebbe aprire gli occhi e le orecchie per rendersi conto della realtà dei fatti. Il sindaco, prima di aprire le porte e garantire la massima disponibilità all’accoglienza dovrebbe valutare con attenzione tutte le ricadute sul territorio che comporta la sua politica. Dovrebbe cominciare a spiegare alla cittadinanza, che ascoltiamo con attenzione, cosa significa il via vai di richiedenti o rifugiati che tutti i giorni transitano da Gallicano a Mologno, e che usufruiscono, molti gratuitamente, del servizio ferroviario recandosi a Lucca. Il sindaco dovrebbe spiegarci perché noi non dovremmo poter protestare per i servizi di alta qualità erogati ai richiedenti o rifugiati, quando dove viviamo vi sono gravi situazioni di disagio socio economico di molti cittadini. Il sindaco dovrebbe spiegarci perché noi non potremmo presentare un esposto in prefettura per chiedere più sicurezza e attenzione all’immigrazione sul nostro territorio». Simonini poi fa chiarezza sul suo percorso politico, rigettando le accuse di tradimento mosse da Giannini: «Sono stato eletto nel maggio 2014 con una lista civica a Molazzana, quando ho deciso di intraprendere il mio percorso politico, nell’ottobre 2015 ho formato un gruppo consiliare, rimettendo nelle mani del mio sindaco tutte le deleghe che mi aveva conferito, mettendoci faccia e trasparenza. Il sindaco, poi, prende un abbaglio colossale riguardo i consiglieri eletti a Bagni di Lucca, dove, infatti, la Lega Nord non risulta abbia eletti. Il sindaco dice che potrei aver fatto qualcosa in più all’Unione dei comuni, peccato che non ne sia consigliere». E infine una promessa politica: «Noi come gruppo Lega vigileremo sul territorio comunale di Fabbriche di Vergemoli, ascoltando la popolazione, controllando che le normative sul fenomeno immigratorio siano rispettate, sia sotto il profilo legale che di opportunità. E stia sereno sindaco Giannini, il centrodestra ha le idee abbastanza chiare sull'immigrazione e chi lavora bene raccontando i fatti reali verrà ricompensato, la coerenza e la meritocrazia prima di tutto». (n.b.)
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