La manifestazione
Villa Gioiosa venduta al gruppo Sgrò
La società con sede a Viareggio è specializzata in sicurezza sul lavoro: trasferirà in viale Carducci parte dei propri uffici
LUCCA. Nuova proprietà per Villa Gioiosa: il complesso di viale Carducci, proprio di fronte all’ex Campo Balilla è stato acquistato dal Gruppo Sgrò, società specializzata nella sicurezza sul lavoro che ha la propria sede a Viareggio.
Da qualche mese - come scrivevamo a novembre - la villa che per oltre cinquant’anni ha ospitato la scuola privata preferita dalla “Lucca bene” era stata messa sul mercato dopo che nel 2014 l’istituto aveva terminato la propria attività.
Il passaggio di proprietà viene confermato da Carmelo Sgrò, che spiega anche le prossime mosse: «Servono interventi importanti, a partire dalla messa in sicurezza. I lavori partiranno dal tetto. Sappiamo che si tratta di un edificio molto caro ai lucchesi: non è la villa più bella sulla Circonvallazione, ma senz’altro è la più conosciuta. Per questo la tratteremo con cura e vogliamo riportarla agli antichi splendori».
La trattativa con i proprietari (una famiglia lucchese) si è intavolata su una cifra attorno al milione e 300.000 euro. Da mettere a fuoco, ora, le funzioni che saranno ospitati nei due piani più il seminterrato: «Stiamo valutando - spiega Sgrò - perché la superficie è importante: si tratta di 1.200 metri quadri oltre al grande parco. Sicuramente vi trasferiremo parte dei nostri uffici (ora la sede lucchese del Gruppo Sgrò si trova in via Pfanner a San Marco, ndr). Per il resto, vedremo». Sembra comunque tramontare una delle ipotesi emersa nel periodo nel quale Villa Gioiosa era rimasta sul mercato: la trasformazione in un albergo, possibilità sulla quale si erano esercitati diversi gruppi del settore.
Gli ultimi utilizzi della Villa risalgono ai mesi di settembre come uffici della D’Alessandro e Galli in vista del maxiconcerto dei Rolling Stones e di novembre per ospitare iniziative collaterali a Lucca Comics & Games.
Costruita fra il 2015 e il 2017, la villa è disposta su due piani, ciascuno con un’altezza di quattro metri e mezzo, oltre al piano seminterrato e alla mansarda (alta 2,85 metri) e a una palestra, per una superficie totale di 1.190 metri quadrati. Inoltre, dispone di un giardino di circa duemila metri quadrati, con alberi secolari e un laghetto: la proprietà è delimitata da cancelli in ferro battuto. Sussistono vincoli delle Belle Arti ma soltanto per la facciata, in pieno stile liberty. Nessun vincolo invece per l’interno.
A presentare il progetto fu l’architetto lucchese Lelio Menesini (che realizzò fra l’altro il disegno dell’isolato fra piazza San Michele, via Beccheria e vicolo dello Stellino) chiese al Comune di Lucca, per conto del proprietario Lorenzo Sarti, il permesso di costruire un fabbricato sul suo terreno nelle vicinanze della circonvallazione a San Concordio.
In quella pratica veniva anche richiesto di recingere tutta l’ampiezza del terreno, per dotare la villa di un giardino. La realizzazione fu infatti proprio questa.P rimo proprietario di Villa Gioiosa fu appunto la famiglia Sarti: la traccia che ne rimane a tutt’oggi è la "S" intagliata nel motivo a foglie sul portone d’ingresso. Sulla facciata sono ancora presenti bellissime maioliche, provenienti dalla manifattura di Galileo Chini, raffiguranti uccelli in volo, fiori e vasi con grappoli d’uva.
L’elemento caratterizzante dell’interno sono in particolare i pavimenti (quelli rimasti) in graniglia originale con la greca. Fino agli anni cinquanta Villa Gioiosa è appartenuta a un avvocato lucchese, poi venduta e destinata, a partire dal 1961, a istituto scolastico privato. Qui generazioni di bambini hanno frequentato la materna e le elementari, in una sorta di cursus honorum che in molti casi prevedeva la continuazione alle Carducci e poi al liceo classico Machiavelli. Fino al 2014, quando la scuola ha chiuso i battenti. (l.c.)
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