Sicurezza
Rifiuti, 67 sanzioni e telecamere trappola
Il Comune dichiara guerra ai “bracconieri dell’immondizia”
LUCCA. Rifiuti, raffica di multe: sono 67 dall’inizio dell’anno, in media una e mezzo al giorno. Il Comune pensa a “telecamere trappola” simili a quelle usate contro i bracconieri per beccare chi abbandona i rifiuti: si sta completando la mappatura delle zone in cui il fenomeno dell’abbandono si verifica più di frequente.
Le sanzioni. Lotta dura e senza paura a chi non rispetta le regole della raccolta differenziata. Dall'inizio dell'anno sono già stati sei i sopralluoghi effettuati dal nucleo di vigilanza ambientale della polizia municipale, affiancati dagli operatori di Sistema Ambiente (quattro nel mese di gennaio e due in quello di febbraio). Da questa attività sono scaturite ben 67 sanzioni amministrative di cui 47 a carico di utenze domestiche (con un importo di circa 100 euro ciascuna) e 20 sanzioni a utenze non domestiche (con importo di circa 200 euro l'una). I controlli proseguiranno secondo un nuovo programma intensificato a scadenza settimanale.
Centro e periferia: i problemi. Quella dei rifiuti è una battaglia difficile da portare avanti e ogni zona ha le sue problematiche: in centro storico talvolta i residenti non utilizzano i sacchetti colorati di Sistema Ambiente (diversi a seconda del tipo di rifiuto) e non rispettano l’orario di esposizione della spazzatura per il ritiro porta a porta; in periferia, invece, alcuni cittadini lasciano l’indifferenziato (peraltro mal fatto) all’interno di un normale sacchetto invece di utilizzare il bidoncino col chip che permette di conteggiare gli svuotamenti effettuati dall’operatore del porta a porta. In quest’ultimo caso l’addetto di Sistema Ambiente è tenuto a non ritirare il sacchetto. Ma questo non risolve il problema perché la sporta con l’immondizia resta lì e se la settimana dopo c’è sempre va tolta. Bisognerebbe fare lavoro d’indagine: ovvero aprire il sacchetto e cercare di capire da chi sono stati prodotti quei rifiuti, ma ci vogliono tempo e uomini.
Telecamere contro discariche. L’altro fenomeno che non accenna diminuire è quello dell’abbandono dei rifiuti in alcune zone del territorio comunale, dove talvolta si formano delle mini-discariche abusive. Su questo fronte, però, ci sono delle novità. Su sollecitazione di Sistema Ambiente il Comune sta pensando di dotarsi delle cosiddette “telecamere trappola”: sono dei dispositivi piuttosto piccoli, con batteria autonoma, che possono essere piazzati, o per meglio dire nascosti, anche sugli alberi o in mezzo a un cespuglio. Sono spessoo utilizzati dalla Forestale per dare la caccia ai bracconieri. «Il regolamento comunale ne consente l’utilizzo – spiega l’assessore Francesco Raspini – Lo cambiammo qualche anno fa proprio per sanzionare gli illeciti ambientali. Al momento il comando della Municipale sta valutando quali sono i dispositivi più adatti alle nostre necessità, nel frattempo c’è da completare la mappatura delle zone da monitorare a turno con le telecamere. Le aree interessate dovranno essere individuate ufficialmente attraverso una delibera di giunta». Una mappa esisteva già ma l’obiettivo è quello di ampliarla il più possibile utilizzando “Ambiente sistemato”, lo strumento presente sul sito dell’azienda dei rifiuti che raccoglie le segnalazioni dei cittadini in merito agli abbandoni di immondizia.
Servono i cartelli. C’è un però: le telecamere trappola, per quanto piccole e seminascoste, dovranno essere segnalate da un apposito cartello con su scritto “Zona sottoposta a sorveglianza ambientale” o qualcosa del genere.
Lo prevede la procedura e non c’è modo di aggirare quest’obbligo. Vedremo se i “bracconieri dei rifiuti” cambieranno zone o si faranno immortalare. Giova ricordare che l’abbandono dei rifiuti è punito ai sensi del decreto legislativo 152 del 2006, che prevede sanzioni amministrative fino a 600 euro nel caso il responsabile sia una persona fisica. Se, invece, il responsabile è una persona giuridica (ad esempio un’azienda) si scivola nel penale.
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