Il Tirreno

Lucca

Lega e Cinque stelle all’attacco sulle case di riposo

Lega e Cinque stelle all’attacco sulle case di riposo

Bindocci: accorpati due consigli per non parlarne Minniti: il Comune a fianco dei lavoratori solo a parole

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Si alza la tensione sul caso delle case di riposo comunali. Massimiliano Bindocci, del MoVimento 5 Stelle, attacca sulla questione dei consigli straordinari: «Martedì 20 febbraio, ben due consigli comunali straordinari sono stati messi in uno solo, con riunione pomeridiana per la questione della Rsa e serale per ospedale e sanità. Oltre altre pratiche mica tanto secondarie, come il regolamento tariffa rifiuti. Appare evidente la scelta di non volere parlare di temi scomodi che pure stanno molto a cuore ai cittadini lucchesi. Unici contrari io e Barsanti, Santini perplesso. Gli altri, centrodestra e sinistra uniti in una sorta di anticipo di patto post elettorale, nazareno locale. Per fare questa operazione hanno rinviato con una scusa il consiglio già in programma martedì 13 febbraio (mal di pancia dell’assessore) e quindi convocato la capigruppo con solo 24 ore di preavviso, negando anche lo slittamento di 30 minuti, in modo da impedire partecipazioni scomode. Perché non sanno come dire a chi lavora a Villa Santa Maria che molti di loro andranno a casa, che la qualità dell’assistenza si è ridotta e ancor meno vogliono affrontare la questione della sanità. Segno evidente che di cercare di risolvere i problemi non gliene frega niente, né alla maggioranza, né a parte dell’opposizione, non gli importa dei cittadini anziani, ammalati, lavoratori».

All’attacco anche Giovanni Minniti, della Lega Nord: «L’amministrazione Tambellini ha abbandonato al proprio destino gli anziani ospiti delle strutture di Monte San Quirico, Villa Santa Maria, Pia Casa, non destina al settore sociale le risorse finanziarie necessarie a garantire un adeguato livello di assistenza e temo che abbia intenzione privatizzare le Rsa.

«Ho più volte denunciato - afferma -, le criticità sussistenti nella gestione delle comunità residenziali ed il mancato rispetto degli accordi per la salvaguardia dei livelli occupazionali visto che ben sedici persone dipendenti della struttura di Monte San Quirico hanno perso il posto di lavoro. Ho anche presentato una interrogazione scritta alla quale ha risposto l’assessore Del Chiaro con argomentazioni che mi lasciano insoddisfatto ed amareggiato. È bene sapere che il Comune di Lucca aveva garantito alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori la salvaguardia dei posti di lavoro ma ora sono venuto a conoscenza che l’impegno del concessionario subentrante ad assumere il personale con contratto di lavoro cessato era da intendere nei limiti dell’organico previsto dalla sua offerta. Tutto questo significa che il Comune solo a parole si è fatto garante della tutela dei lavoratori ma ha permesso al gestore di ridurre la pianta organica per poterne giustificare il mancato assorbimento. Non sono stati nemmeno attivati i progetti di riqualificazione del personale in esubero e nulla è stato fatto per favorire il reinserimento dei perdenti posto è facile prevedere che le medesime criticità sorgeranno per la gara che interesserà la struttura di Villa Santa Maria per la quale dovranno essere effettuati interventi di ristrutturazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa