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Lucca

Il sindaco: «Riunione di natura politica Pronti al confronto»

ALTOPASCIO. «Peccato per le strumentalizzazioni, poteva essere un’occasione di confronto»: così il sindaco Sara D’Ambrosio commenta l’incontro tenuto a Spianate. «Avevamo il dubbio che la riunione...

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ALTOPASCIO. «Peccato per le strumentalizzazioni, poteva essere un’occasione di confronto»: così il sindaco Sara D’Ambrosio commenta l’incontro tenuto a Spianate.

«Avevamo il dubbio che la riunione fosse un incontro politicizzato – dice il primo cittadino – nonostante questo, però, e nonostante non fossimo invitati, abbiamo comunque voluto partecipare, perché siamo persone e amministratori trasparenti e di segreti non ne abbiamo. Purtroppo, però, i nostri dubbi riguardo alla natura politica, e non civica, del comitato sono stati tutti confermati: a convocare la riunione, infatti, è stata la signora Marzia Paoli, moglie dell’ex vicesindaco dell’amministrazione Marchetti, Silvano Boni. E bastava guardarsi intorno per riscontrare i volti di tutti, o quasi, gli ex amministratori di Altopascio, alcuni oggi consiglieri di minoranza, come Marchetti, Orlandi, Marconi, Fagni, sconfitti nelle elezioni del 2016, oppure di candidati nelle liste di centrodestra o ancora ex coordinatori politici di Forza Italia. Tutti invitati dalla signora Paoli, che, però, ha tenuto a precisare di non voler politicizzare l’iniziativa. Qualche dubbio viene, visto e considerato che nella lista degli invitati non figurava, guarda caso, nessuno dei componenti dell’attuale amministrazione».

«Noi, però, non siamo voluti mancare e nel merito ci siamo entrati – riprende il sindaco – anche perché le questioni le conosciamo bene. Per esempio in via del Palazzaccio non ci sarà un impianto di trattamento o di smaltimento rifiuti, non ci saranno ciminiere, fumi, odori, discariche. Non ci saranno neanche terre dei fuochi o rifiuti tossici: basta leggere gli atti, che sono pubblici, per accorgersi che, nel merito dell’attività svolta dall’azienda, non ci sono i motivi che giustificano queste falsità, portate avanti dalla signora Paoli e dagli altri organizzatori, allarmando volutamente le persone, forti anche dei vari politici o ex politici che stanno gravemente strumentalizzando una bufala. In via del Palazzaccio, infatti, ci sarà il magazzino dei prodotti tecnologici giunti a fine vita, prima che vengano portati altrove: materiali che escono così come sono entrati, senza alcun tipo di lavorazione, trasformazione, trattamento o manipolazione. L’ho detto e lo ripeto: la nostra porta è aperta, siamo disponibili per qualsiasi tipo di chiarimento e gli atti, tutti, sono pubblici».



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