La manifestazione
Viale chiuso per lavori, timori per i commercianti
Disagi per l’interruzione su viale San Concordio all’altezza di Pontetetto «I clienti non si vedono, ma le bollette da pagare invece arrivano eccome»
LUCCA. Disagi al traffico (e non solo) per il cantiere aperto sul viale di San Concordio a Pontetetto. Un cantiere che sì, è importante (si tratta di risistemare la rete fognaria della zona), ma che ha sollevato più di un malumore, sia per la scarsa (eufemisticamente parlando) informazione, anche a cantiere aperto, sia per le conseguenze dirette per chi, su quella strada, vive e soprattutto lavora.
Muovendosi sul viale, venendo da Lucca, il primo cartello che segnala i lavori lo si trova all’altezza del sottopasso autostradale. Un cartello che, nonostante le dimensioni, non brilla certo per visibilità. Un altro cartello che avverte della strada chiusa, e poi basta, lo si trova poco più avanti quando siamo ormai in prossimità del cantiere. Poi l’automobilista si trova la strada chiusa all’altezza del bar Enrico e, per poter uscire dall’impasse, si deve fare manovra sfruttando, magari il piazzale del negozio di materiali edili lì accanto. Il discorso cambia poco venendo da Pisa. Ok, la distrazione non è certo una giustificazione, e quindi chiudiamo pure qui questo capitolo.
Il problema, destinato ad andare oltre il 25 febbraio (data annunciata – dagli stessi cartelli – come quelli della fine del cantiere) è rappresentato però dall’impatto per chi, su questa via, ha un’attività. La strada chiusa vuol dire niente traffico. E, se uno ha un negozio, niente traffico vuol dire niente affari. Una situazione pesante per tutte le attività commerciali, e in particolare per quelle, come bar, locali, distributori, per le quali una larga fetta di clientela è costituita proprio da automobilisti di passaggio, e che, viene spiegato, in questi giorni vedono le loro vendite dimezzarsi o peggio («Abbiamo un quarto della clientela abituale»). E anche quei negozi dove si sceglie di andare sono penalizzati, visto che molti preferiscono evitare di tuffarsi nel dedalo delle deviazioni («I clienti non vengono, ma le bollette quelle sì, quelle arrivano»). I pareri dei commercianti sono univoci, anche perché non si tratta di un cantiere da poco. Non ci sono solo le due settimane del cantiere tra via Pattana e il negozio di edilizia Ceccarelli (cinquanta metri scarsi, che però hanno reso necessaria la chiusura completa). Lungo il viale i lavori proseguiranno a lungo, mesi. Con sensi unici (si spera alternati) là dove la rete fognaria è laterale alla strada, con chiusure totali se, invece, la rete è al centro strada. Da qui la mobilitazione dei commercianti della zona che, nei prossimi giorni, dovrebbero riunirsi per cercare e proporre soluzioni.
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