Proteste
SìAmo Lucca punta sulla sanità
I “consigli” al centrodestra: si parli di assistenza territoriale e posti letto al San Luca
LUCCA. Partire dalla sanità che non va. È l’invito che arriva ai candidati di centrodestra Massimo Mallegni e Riccardo Zucconi dalla lista SìAmo Lucca: «Il collasso sanitario della nostra regione - spiega il movimento che ha supportato la corsa a sindaco di Remo Santini - è ormai evidente a tutti, ma a Lucca in particolar modo con la costruzione del San Luca e l'introduzione del nuovo modello organizzativo per intensità di cure. Questo modello assistenziale, nato a partire dagli anni '99-'00, è ancora oggi infelicemente implementato, non ha fatto altro che scaricare ancora di più sulle famiglie un grosso carico assistenziale. Le strutture territoriali non sono state modulate come si doveva e l'ospedale accoglie solo la malattia acuta e per un limitatissimo numero di giorni. Per non parlare poi anche del sociale fuori controllo, che va ad intralciare l'attività sanitaria e non trova alcuna progettualità futura. A tutto ciò si aggiunge la perdita, giorno per giorno, della territorialità sanitaria ovvero di tutta una serie di servizi che venivano forniti localmente e che ora si trovano a distanza».
Per i 170.000 abitanti della Piana, continua ancora la lista, c’è una carenza di fondo nell’assistenza al cittadino: «I 42 posti letto del post acuto concessi dal sistema sanitario regionale sono ben lontani 120 posti letto previsti dalla legislazione nazionale. Per non parlare poi della dotazione di posti letto per la riabilitazione acuta e postacuta completamente assente a Lucca e nella piana per cui 170.000 cittadini si devono recare altrove. Se parliamo poi di organizzazione ospedaliera, il San Luca non ha risposto alle aspettative per le quali era stato concepito, approvato dal Consiglio Comunale e infine realizzato; forti sono le criticità delle quali si tace invece di parlarne e tentare di trovare una soluzione o un miglioramento. La più importante criticità è e sarà sempre il ristretto numero di posti letto di cui è dotato il San Luca: 340 letti, invece dei 510 previsti dalla programmazione nazionale, non consentono certamente di far fronte alla domanda sanitaria del nostro territorio».
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