Sicurezza
Ztl, ecco le autorizzazioni a breve via alle sanzioni
La notizia emerge a conclusione di un botta e risposta tra Casapound e Pd Dal ministero l’ok per l’operatività dei varchi in via dei Fossi e in via del Gonfalone
LUCCA. Funzionano? Non funzionano? Funzioneranno a breve. È questa la notizia emersa a conclusione di un accesso botta e risposta tra Casapound e il Pd. Argomento del contendere le telecamere posizionate ai varchi della zona a traffico limitato di via dei Fossi e via del Gonfalone. A innescare la polemica un’iniziativa simbolica del partito di destra che questa mattina ha posizionato sotto le telecamere un cartello con la scritta “Zona a traffico libero”. «Sono costate 45mila euro e non hanno mai funzionato: erano solo una mossa elettorale», aggiunge Casapound.
Nel pomeriggio arriva la replica del Pd, che per bocca del capogruppo Renato Bonturi spiega la situazione, sottolineando che le autorizzazioni che dovevano arrivare dal ministero sono state ricevute dal Comune nei giorni scorsi. Pertanto a breve le telecamere, che funzionano ma non possono ancora essere usate per comminare le multe, cominceranno a immortalare chi entra in Ztl senza autorizzazione.
«La propaganda elettorale del partito di estrema destra Casapound – spiega Bonturi – ha prodotto un volantino che in questi giorni sta infestando le buche delle lettere dei residenti del centro storico, raccontando menzogne per raccogliere qualche voto alle elezioni del 4 marzo. Il volantino parla dei varchi elettronici installati nella zona est della città dall’amministrazione comunale, definendoli un furto perpetrato dal Partito Democratico ai danni dei lucchesi in quanto le telecamere non sarebbero ancora funzionanti. Come gruppo del Partito Democratico respingiamo al mittente queste affermazioni di bieca propaganda, al limite della querela, e teniamo a informare la cittadinanza sul reale stato delle cose. I varchi telematici installati in via del Gonfalone e in via del Fosso – prosegue Bonturi – rispondono a un’esigenza sentita dai residenti del centro storico a cui l’amministrazione comunale è riuscita a dare risposta attingendo a finanziamenti propri e installando quindi le relative telecamere, che di fatto chiudono il cerchio della zona a traffico limitato nel centro storico, ponendo un presidio all’ultima area rimasta scoperta».
Bonturi illustra anche gli aspetti tecnici della questione. «Casapound non sa, o finge di non sapere, che una volta installato un varco telematico c’è un percorso amministrativo da seguire per poter rendere effettivo il sistema che prevede il rilascio di una specifica autorizzazione da parte del Ministero delle Infrastrutture. L’autorizzazione è da pochi giorni arrivata in Comune e quindi a breve i varchi telematici saranno pienamente operativi, consentendo l’accesso solo ai possessori del relativo permesso e segnalando invece le targhe non autorizzate, a cui verrà comminata la sanzione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
