Il dolore
Venditore ambulante condannato a 4 anni per spaccio di droga
Nascosti tra le scatole di mutande, reggiseni e pigiami c’erano venti chili di hashish e 200 grammi di cocaina
LUCCA. A bordo del suo furgone accanto a mutande, reggiseni e pigiami nascondeva merce assai più preziosa che, una volta smerciata, gli avrebbe fruttato circa 100mila euro: droga. Per l’esattezza 20 chilogrammi di hashish a cui si deve aggiungere un discreto quantitativo di cocaina. Hicham Nassib, 37 anni, marocchino, residente a San Pietro a Vico e da tempo in Italia con regolare permesso di soggiorno, era stato arrestato dalla squadra Mobile della polizia il 4 febbraio di un anno fa. Esattamente un anno dopo il giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri lo ha condannato con rito abbreviato che comporta lo sconto di un terzo della pena a 4 anni di reclusione e 16mila euro di multa. Nassib però non è detenuto. Dopo la carcerazione preventiva ha ottenuto nel corso del tempo - in virtù della sua piena confessione durante gli interrogatori - un’attenuazione di pena sino a tornare in libertà.
I fatti. Stando all’accusa Nassib con il suo furgone viaggiava nei mercati della provincia di Lucca per esercitare la sua professione di venditore ambulante di generi di abbigliamento. In particolare biancheria intima: slip, reggiseni, calze, pigiami. Un’attività che, apparentemente, sembrava non conoscere crisi. Lui, incensurato, sposato e con figli, viene fermato il primo sabato di febbraio del 2017 nella zona di Ponte a Moriano da una pattuglia della squadra Mobile diretta dal commissario Silvia Cascino. E nel furgone, tra le scatole di biancheria, saltano fuori un chilo di marijuana essiccata, 200 grammi di cocaina, 348 di hashish in ovuli e una serie di panetti di hashish. In totale 20 chili di stupefacente.
Operazione Pusher. Quel controllo della polizia non era casuale. Ma frutto di un’operazione denominata «Pusher». Nassib era stato segnalato per qualche movimento ritenuto sospetto. Quel sabato mattina era andato con il suo furgone in un mercato ambulante della Garfagnana. Tornando nella Piana, stando all’accusa, aveva venduto una dose di cocaina a un cliente ed era poi risalito sul furgone ignaro che i suoi movimenti erano tenuti d’occhio della polizia. Gli agenti hanno perquisito il mezzo e trovato la marijuana. Poi hanno aperto le scatole e come d’incanto è saltata fuori non la biancheria intima alla moda, ma tutto il resto delle sostanze stupefacenti tra cui degli ovuli detti castagne. A quel punto la polizia ha effettuato una perquisizione nell’abitazione di San Pietro a Vico dove sono stati rinvenuti 15mila euro in contanti, quasi tutte banconote da 50 e 100 euro. Un blitz, anche in questo caso, coordinato dallo Sco.
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