Il Tirreno

Lucca

Trova il marito morto: stroncata dallo choc

Trova il marito morto: stroncata dallo choc

Tragedia a Mologno. I corpi dei due anziani sono stati rinvenuti dalla figlia, esclusa ogni forma di violenza

2 MINUTI DI LETTURA





BARGA. Una doppia tragedia ha sconquassato nella prima mattinata di ieri una famiglia e l'intera comunità di Mologno, piccola frazione sul fondovalle barghigiano. Due coniugi 87enni, Dino Bertolini e Rina Brucciani, sono morti a pochi minuti di distanza nella loro abitazione in via Milano.

Esclusa sin da subito la pista dell'omicidio-suicidio e dell'intossicazione da monossido di carbonio (il cane della coppia era infatti vivo e vegeto), gli inquirenti hanno fatto luce sulla drammatica vicenda, conclusasi in tragedia per cause naturali. La signora Rina, accortasi che suo marito non dava più segni di vita, non ha retto all'emozione, e si è accasciata per terra accanto al letto.

Ad accorgersi di questa scena, che non dimenticherà mai, è stata Luana, la figlia maggiore anche lei residente a Mologno, in un'altra zona del paese. Come ogni mattina, Luana era andata a far visita ai genitori attorno alle 6 del mattino, prima di andare a prendere il treno per recarsi al lavoro a Lucca.

Ma, stavolta, davanti ai suoi occhi si è presentata un'mmagine straziante: il corpo del papà disteso sul letto e la mamma al suo fianco, a terra.

Tuttavia, la donna ha trovato la forza di chiamare il 118, accorso con una ambulanza e un'auto medica. I sanitari, purtroppo, non hanno potuto far nulla se non certificare il doppio decesso.

Immediatamente sono giunti i carabinieri della compagnia di Castelnuovo Garfagnana, chiamati per far luce su una vicenda che presto ha mostrato i suoi contorni. Morte naturale, sulle cui cause e gli orari sono ancora in corso le indagini, che non cambia la sostanza e lo sgomento dell'intera comunità molognese.

I corpi sono stati restituiti già in mattinata ai familiari, senza bisogno di ulteriori accertamenti da parte della procura.

Dino Bertolini e Rina Brucciani erano conosciuti in paese e non solo, e nonostante la sofferenza di una condizione di salute sempre più precaria per l'avanzare dell'età, conducevano una vita senza fronzoli. Dino, pensionato da più di venti anni, ha lavorato per decenni come panettiere in molti negozi della zona, e soprattutto aveva la passione per i lavori in casa e la cura dell'orto.

E soprattutto proteggeva come un angelo custode la sua amata Rina, compagna di una vita e dalla quale ha avuto due figli (Luana e il più piccolo Paolo) e tre nipoti.

Destino, terribile destino, che ha voluto che la morte spegnesse per sempre questo amore a distanza di pochi attimi l'uno dall'altro.

Nella serata di ieri non erta ancora stata resa nota la data dei funerali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze