Sicurezza
«Una centralina Arpat in viale Castracani»
«Rumori, polveri e smog: in viale Castracani serve una centralina Arpat e un asfalto fonoassorbente». Non ce la fanno più Elia Romani e Vasco di Cesare (nella foto), coniugi residenti nelle vicinanze...
«Rumori, polveri e smog: in viale Castracani serve una centralina Arpat e un asfalto fonoassorbente».
Non ce la fanno più Elia Romani e Vasco di Cesare (nella foto), coniugi residenti nelle vicinanze della scuola Lombardo Radice dal 1979, in una strada che hanno visto «cambiare in peggio dopo la realizzazione del sottopasso», sottolineano.
«Qualcuno dovrebbe venire a rilevare il livello delle polveri sottili e di inquinamento acustico – proseguono –. Fra le sirene di ambulanze, polizia, carabinieri e vigili del fuoco e il rumore del traffico quotidiano, abitare qui è diventato un caos e d’estate non possiamo nemmeno tenere le finestre aperte. Per non parlare di chi, la notte, si diverte a sfrecciare in moto nel sottopasso. Una situazione che non aiuta nemmeno le attività che aprono e chiudono a vista d’occhio: è diventato un quartiere dormitorio… per chi ci riesce». (f.b.)
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