Raddoppio Ds Smith La Regione valuta le richieste degli enti
PORCARI. Rinviata la conferenza dei servizi regionale sul progetto di ampliamento della Ds Smith. Il tutto in attesa di valutare i contributi e le richieste di integrazioni presentate dagli enti...
PORCARI. Rinviata la conferenza dei servizi regionale sul progetto di ampliamento della Ds Smith. Il tutto in attesa di valutare i contributi e le richieste di integrazioni presentate dagli enti competenti sul progetto, che prevede di raddoppiare la produzione annua di carta per imballaggi. In totale 8 contributi. Fra questi tre presentati dalla Regione e altri arrivati dal Comune di Porcari (sul cui territorio risiede la Ds Smith), Aquapur, Autorità di Bacino e Genio Civile del Valdarno Inferiore. In evidenza soprattutto le possibili ricadute ambientali e l’impatto su traffico e territorio derivanti dall’installazione di una terza linea di produzione (in sostituzione della macchina continua Pm1 che verrà dismessa).
Il Comune di Porcari nel suo intervento chiede «attenzione nella valutazione dell’impatto sull’aria» e che la Ds Smith utilizzi le «migliori tecniche del settore ed eventualmente mitigazioni in conseguenza dell’aumento dei prelievi idrici, in particolare dal rio Fossanuova, dei rifiuti da smaltire e del traffico veicolare».
Sull’aumento del consumo di acqua del 34% rispetto all’attuale, la Regione chiede di valutare un’eventuale «riduzione degli ambienti umidi nell’alveo del lago di Bientina» derivante da un prelievo prolungato. Non è necessario il parere dell’Autorità di Bacino in quanto l’impiano ricade in un’area classificata a pericolosità bassa (P1). L’Autorità tuttavia chiede di «prevedere tutti gli accorgimenti necessari per evitare impatti negativi sulla qualità chimica ed ecologica dei corsi d’acqua limitrofi all’impianto». Il raddoppio della Ds Smith è finito nel mirino dei comitati ambientalisti e Legambiente che temono per le ricadute sul territorio. «Non abbiamo detto no a priori all’investimento di un’impresa che al momento garantisce circa duecento posti di lavoro e punta su tecnologia innovativa – chiarisce il presidente di Legambiente, Giordano Del Chiaro – l’impatto ambientale però è forte e gli stessi contributi degli enti confermano le criticità che avevamo sollevato». (n.n.)
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