Oggi a San Salvatore l’addio a Ivaldo Fantozzi
Oggi alle 15 la cerimonia nella chiesa del paese in cui viveva l’imprenditore Da qui il corteo proseguirà alla volta del cimitero di Montecarlo
MONTECARLO. Saranno celebrati questo pomeriggio i funerali di Ivaldo Fantozzi, l’imprenditore vinicolo morto improvvisamente, giovedì mattina, mentre si trovava a una riunione dedicata appunto alle imprese del settore enologico. Fantozzi ha accusato un malore improvviso che lo ha strappato ai suoi affetti in pochi attimi, rendendo inutile ogni soccorso.
La cerimonia funebre sarà officiata nella chiesa di San Salvatore 15 e, una volta finito il rito, il corteo proseguirà sino al cimitero di Montecarlo, dove la salma verrà tumulata. Per chi volesse dare un ultimo saluto a Ivaldo Fantozzi il feretro sarà alla chiesa di San Salvatore dalle 10 di questa mattina.
Fantozzi, 72 anni, era molto conosciuto e apprezzato per il suo impegno per la valorizzazione del vino montecarlese. Con il suo lavoro innanzitutto, che ne faceva uno dei produttori più apprezzati: gran parte dei settanta ettari della sua azienda agricola, la Wandanna, erano destinati infatti a vigneto, e ha sempre seguito in prima persona le attività della sua azienda agricola, facendone una delle più importanti del territorio. Ma, contemporaneamente, è stato grande anche il per promuovere il nome di Montecarlo nell’ambito dell’enologia nazionale, sostenendo la nascita del Consorzio Doc dedicato appunto ai prodotti delle vigne di queste colline. Ma la sua era una passione per la terra a tutto tondo, che comprendeva anche gli oliveti e l’orticultura. In particolare nella produzione delle zucche. Un’altra avventura contadina che Fantozzi aveva affrontato con la solita passione, arrivando anche ad aprire un negozio nel paese dove viveva, San Salvatore appunto. E poi la passione per la politica, che lo aveva visto impegnarsi con il centrodestra. Una passione, quella per la politica, che aveva trasmesso anche al figlio Vittorio Fantozzi, attuale sindaco di Montecarlo. E poi l’orgoglio da “penna nera” che caratterizzava ogni appartenente, come lui, al corpo degli alpini, che non gli faceva mancare nessun appuntamento con i raduni del corpo.
Ivaldo Fantozzi lascia la moglie Giovanna, i figli Vittorio e Laura, e le due nipotine. Familiari attorno ai quali si sono strette, in questi giorni, tante persone. Molte le testimonianze d’affetto dal mondo associativo, da quello politico, da quello imprenditoriale e dalle istituzioni. Ma, soprattutto, tante, tantissime, le espressioni di cordoglio arrivate dalla comunità di Montecarlo, dai semplici cittadini, senza cariche e che, al di là delle appartenenze politiche, avevano perso uno di loro. E forse proprio queste sono le testimonianze che Ivaldo avrebbe apprezzato di più.
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