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«La direzione obbligata è la soluzione più efficace»

«La direzione obbligata è la soluzione più efficace»

L’assessore al traffico Marchini: «Potremmo testarla a partire da quest’estate» E per “evitare” i binari studio preliminare per un sottopassaggio con rotatoria

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LUCCA. Via di Tiglio e via Romana a senso unico, un sottopasso con rotatoria sotterranea per ridurre il traffico caotico dovuto alla presenza del passaggio a livello e la realizzazione di una nuova strada che colleghi il quartiere di San Filippo all’ospedale San Luca. Sono tutti interventi che l’assessore al traffico e ai lavori pubblici, Celestino Marchini, conferma; operazioni che, qualora andassero in porto, modificherebbero in maniera sostanziale la viabilità sia del quartiere dell’Arancio che di quello di San Filippo. Quartiere quest’ultimo dove, già dopo l’inaugurazione del sottopasso di via Ingrillini, la percorrenza di alcune strade “secondarie” - via Sandei e via Bongi - era stata cambiata provocando più di qualche malumore tra residenti e commercianti. Nonostante ciò l’assessore ribadisce non solo la validità ma anche la necessità di questi interventi, primo tra tutti l’istituzione del senso unico che, dichiara Marchini, «potrebbe essere testato già da quest’estate». Un’ipotesi che al momento è al vaglio dal punto di vista tecnico. «In tutto diventerebbero a senso unico cinquanta metri di via Tiglio - spiega l’assessore Marchini - chi da Pontedera viene verso Lucca, una volta arrivato davanti al passaggio a livello, sarà obbligato a girare a sinistra in via Ingrillini o altrimenti dovrà girare prima, in via Carlo Piaggia, per poter raggiungere così la via Romana. Di fatto il passaggio a livello rimarrà percorribile solo per chi da Lucca va verso Pontedera. Residenti e commercianti di San Filippo - aggiunge - sono convinti che tutta via di Tiglio diventi a senso unico mentre in realtà sono solo poche decine di metri». Secondo l’assessore infatti, la situazione del traffico nel quartiere è diventata pesante. «È vero che il traffico sulla via di Tiglio, con l’apertura del sottopasso di via Ingrillini - dichiara Marchini - è aumentato perché in tanti anche da San Concordio, per evitare la circonvallazione, percorrono quella strada. La soluzione più immediata resta quella del senso unico poi c’è anche l’idea di realizzare un sottopasso con rotatoria che permetta di evitare il passaggio a livello». Un progetto quest’ultimo che è ancora alla fase preliminare e sul quale Marchini sta lavorando insieme all’assessore all’urbanistica, Serena Mammini. «Dobbiamo tornare a Roma a parlare con Rfi - spiega Marchini - e a presentare le controproposte. L’idea è di realizzarlo in un punto, che dovremmo avere già trovato, parallelamente ai binari, tra la via di Tiglio e la via Romana quindi non dove c’è ora il passaggio a livello. In sostanza la rotatoria sotterranea permetterebbe di superare i binari e di uscire più o meno all’altezza del santuario di Santa Gemma». Infine c’è la questione del collegamento tra il quartiere di San Filippo e la zona del San Luca. Qui però, per la realizzazione della tanto attesa strada, bisognerà aspettare l’approvazione del piano operativo. «Bisogna mettere un vincolo all’esproprio - conclude Marchini - poi potremmo creare la strada. Ma questo è legato all’approvazione del piano operativo quindi per il momento non possiamo ancora muoverci».

Federica Scintu

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