Finanza
Ecco il piano per una città più accessibile
LUCCA. Investire sulla mobilità, dalla ferrovia al trasporto pubblico locale, dai parcheggi alle piste ciclabili, gli accessi in centro storico: da qui al 2030, Lucca progetta una mobilità più...
LUCCA. Investire sulla mobilità, dalla ferrovia al trasporto pubblico locale, dai parcheggi alle piste ciclabili, gli accessi in centro storico: da qui al 2030, Lucca progetta una mobilità più sostenibile, affinché cresca l’accessibilità e i cittadini, così come le merci, si possano spostare in maniera sempre più efficiente. Sono i principali contenuti del Piano urbano di mobilità sostenibile illustrati durante la commissione lavori pubblici e ambiente.
A presentare il piano strategico è l’assessore alla mobilità Gabriele Bove. «Il piano prospetta una città che sappia aumentare l’accessibilità e la sicurezza, facendo diminuire l’inquinamento - sottolinea il presidente della commissione lavori pubblici ed ambiente, Daniele Bianucci -. Tra i nodi principali c’è la volontà di investire sul trasporto ferroviario locale, in linea con i lavori del raddoppio Lucca-Firenze, un'opera questa molto attesa da tutta la Piana, per snellire la viabilità che interseca i binari e velocizzare la tratta per Firenze».
L'idea è di collegare di più il territorio, anche grazie alla realizzazione di nuove fermate: in programma c’è la riattivazione della stazione a Montuolo, la nuova fermata a San Donato, il potenziamento di quella di San Pietro a Vico, la riapertura della stazione del Piaggione, una nuova fermata a San Vito, all’altezza dell’ex Campo di Marte. Nel tratto tra Lucca e Ponte a Moriano si prospetta la soppressione dei passaggi a livello e l’elettrificazione della linea.
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