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Camelie: la mostra quest’anno durerà tre giorni in più

Camelie: la mostra quest’anno durerà tre giorni in più

Si allunga e arricchisce la rassegna tra Compitese e Lucca Invariato invece il prezzo dell’ingresso rispetto al passato

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CAPANNORI. Il prezzo del biglietto è lo stesso, ma con tre giorni in più: è la principale novità dell’edizione 2018 della Mostra delle Camelie della Lucchesia. L’ingresso resta a 7 euro, gratuito per ragazzi sotto i 12 anni e disabili con accompagnatore. Ci sono anche un biglietto cumulativo per visitare il parco di villa Reale e altre formule per incentivare gli appassionati del verde.

Sempre più ricco il programma che si allunga: quest’anno infatti i visitatori disporranno di tre giorni in più: 10-11, 17-18, 24-25 e 31 marzo, primo e 2 aprile. Oltre ai consueti appuntamenti fissi, come le visite alla mostra scientifica, alla chiusa Borrini (prima e unica piantagione di thé in Italia), alle ville Orsi, Borrini, Giovannetti e Torregrossa, al Camelieto (arricchito da uno spazio per le camelie autunnali sasanqua), la novità per il 2018 è il rapporto con l’estremo Oriente, terra di origine della camelia. Oltre al Giappone, protagonista con cerimonia del té, costumi e seminari, saranno presenti anche Cina e Corea.

Da non perdere la mostra scientifica del fiore reciso con la presenza di delegazioni straniere, camelie del Castello di Pillnitz, del parco di villa Reale e del Giardino di Boboli a Firenze. Cuore dell’evento è il Borgo delle Camelie (i paesi di Sant’Andrea e Pieve di Compito), ma saranno coinvolte anche le ville capannoresi e Lucca (con l’anteprima nella sede dei Lucchesi nel Mondo). Il primo e unico tè italiano è protagonista, dalla cerimonia di degustazione alle piantagioni e alla vendita. E poi percorsi didattici alla scoperta della flora e della fauna del Monte Pisano, musica, mostre d’arte, la via dell’acqua e il rio Visona, alla scoperta di canyon scavati nelle rocce e delle cascate. Torna anche frantoi aperti.

La mostra delle camelie è anche l’occasione per scoprire un territorio di cui questa pianta elegante è diventata il simbolo: dal mistero della torre alle tante ville. Da quelle del Compitese a villa Reale di Marlia con la visita ai viali delle camelie, ai teatri dell’acqua e di verzura, al giardino di limoni e a quello spagnolo, alle residenze antiche del parco, come la villa del Vescovo e l’elegante Palazzina dell’Orologio.

Nicola Nucci

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