Sicurezza
«Io te l’avevo detto che il presidente li metteva a super»
LUCCA. «Roba che mi dà forza il giorno della gara, la trovo anche in farmacia?» oppure «Te l’avevo detto che li metteva a super» riferito all’intera squadra dopata dal presidente o infine «Se lo fa...
LUCCA. «Roba che mi dà forza il giorno della gara, la trovo anche in farmacia?» oppure «Te l’avevo detto che li metteva a super» riferito all’intera squadra dopata dal presidente o infine «Se lo fa un vecchio di 25 anni ok, ma bimbetti che fanno il giro del mondo no eh...». Intercettazioni che spiegano da sole il livello di bassezza in cui è finito il ciclismo. E adesso anche la Finanza potrebbe mettere le mani sul giro di fatture e di sponsorizzazioni che ruota attorno alle due ruote e in particolar modo al team coinvolto che costava 160mila euro all’anno.
Farmaci nel frigo. Nel corso dell’indagine sono state sequestrate nel frigorifero dell’ex corridore Michele Viola celate dalla frutta 25 fiale di «Retacrit Epoetina» e poste sotto sequestro. Così come sono state eseguite perquisizioni nelle province di Pistoia, Livorno e Bergamo, alle cui procure quella di Lucca invierà i relativi atti. Anche la procura nazionale anti doping è già stata coinvolta nelle indagini del sosttuto Salvatore Giannino.
Farmaci in gara. C’era chi provvedeva a somministrare il doping, chi a procurarlo e anche a chi era affidato il compito di portare l’Epo e le altre sostanze dopanti in gara. Ad assolvere a quel ruolo delicato era, per l’accusa, la compagna di Luca Franceschi: Antonella Belfiore. .
Smaltimento confezioni doping. L’organizzazione gestiva lo smaltimento delle scatole dei farmaci e delle siringhe usate. Cannulle e confezioni venivano sigillate e portate lontane dalla casa del doping con una serie di passaggi tra i soggetti del team.
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