Il Tirreno

Lucca

Navetta “dedicata” fra l’antico mercato e la Mazzini

Navetta “dedicata” fra l’antico mercato e la Mazzini

LUCCA. L’idea c’è, anche se è da sviluppare e trasformare in un progetto vero. È quella di una “navetta Carmine”: un collegamento diretto dell’antico Mercato - data di nascita anno 1342 - con il...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L’idea c’è, anche se è da sviluppare e trasformare in un progetto vero. È quella di una “navetta Carmine”: un collegamento diretto dell’antico Mercato - data di nascita anno 1342 - con il parcheggio in struttura Mazzini.

È l’idea che vorrebbe realizzare l’assessora Serena Mammini. Il suo ruolo nell’operazione Carmine riguarda la parte di collegamento fra il mercato e il resto del tessuto cittadino, dal centro al fuori Mura.

«Il ragionamento al quale stiamo lavorando - spiega Mammini - è che il parcheggio in struttura più vicino al Carmine è l’ex caserma Mazzini, il punto di approdo più immediato e comodo in cui lasciare l’auto. Per questo stiamo ipotizzando di poter allestire, una volta che il Carmine sarà attivo e funzionante, una navetta che faccia la spola tra via dei Bacchettoni e il mercato». Navetta che poi potrebbe essere anche utilizzata anche per fermate intermedie, non solo da parte di chi arriva in città per dirigersi al Carmine.

Dall’amministrazione, il Mercato del Carmine viene considerato un luogo strategico, dal quale far partire la riqualificazione commerciale e turistica delle vie Mordini (via Nuova) e Sant’Andrea, connettori viari con via Fillungo. L’idea è di concentrare in questa zona la tipicità del commercio, visto che negli anni via Fillungo ha sempre più assunto l’aspetto di una strada commerciale internazionale.

Inoltre, la riqualificazione del mercato trecentesco, spiegano le assessore Serena Mammini e Valentina Mercanti, via Mordini con il proseguimento verso il nodo della Fratta con la Madonna dello Stellare fino a piazza San Francesco rappresenta un percorso turistico culturale di rilievo, avvalorato dall’importante recupero operato nel complesso del San Francesco.

Non a caso, già nel corso dei lavori di consolidamento del Carmine, sono stati valorizzati particolari strutturali.

Come quello delle colonne dell’ex chiesa, il cui basamento, su consiglio della Soprintendenza, è stato volutamente, per alcune, per un tratto, scoperto, per evidenziare la bellezza delle vecchie pietre.

Bellezze architettoniche che più di una volta, durante i lavori, non hanno mancato di emozionare gli stessi operai sul cantiere. «In più punti - raccontano - ci siamo trovati a scoprire perfino tratti di muri realizzati in pietra di Matraia, ancora bellissima. Guardi qua, come si nota».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa