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Il benvenuto ai dottorandi in “data science”

Il benvenuto ai dottorandi in “data science”

LUCCA. Quella di ieri è stata una giornata speciale per gli allievi ammessi al primo anno del dottorato congiunto in Data Science. Nella cappella Guinigi di San Francesco si è svolta la cerimonia di...

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LUCCA. Quella di ieri è stata una giornata speciale per gli allievi ammessi al primo anno del dottorato congiunto in Data Science. Nella cappella Guinigi di San Francesco si è svolta la cerimonia di benvenuto per gli aspiranti al massimo titolo accademico universitario, nella disciplina che studia i Big Data e l’impatto della Data Science sulla società e sulla scienza nel suo complesso. Il diploma internazionale di Ph.D (doctor of philosophy), equivalente a quello italiano di Dottore di Ricerca, istituito per formare esperti nell’area multidisciplinare e interdisciplinare di quella che è definita “scienza dei dati”. Che, tradotta, significa la scoperta di tutte quelle conoscenze che emergono dalle masse di dati disponibili, che possono suggerire agli scienziati del domani spunti concreti per comprendere a fondo fenomeni sociali, biologici, culturali e tecnologici. Promossa dalla Scuola Imt Alti Studi di Lucca con l’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore, la Scuola Sant’Anna e il Centro Nazionale delle Ricerche, l’iniziativa aveva compiuto il primo passo a Pisa lo scorso giugno, quando le cinque istituzioni formative decisero di creare, per la prima volta in Italia, una specialità universitaria in maniera congiunta, conseguibile dopo un triennio formativo. L’impegno è stato premiato e, grazie al progetto in questione, oggi alcuni giovani possono aspirare a entrare a far parte del tessuto lavorativo di aziende specializzate. Ciò consentirà agli studenti - tre femmine e cinque maschi, tra cui un greco, un armeno e una coreana, tutti già iscritti come dottorandi nelle istituzioni accademiche promotrici del dottorato - di ricevere una formazione calibrata alle proprie esigenze, frutto della fusione di competenze disciplinari provenienti dai rispettivi ambiti specifici, con quelle del cosiddetto “scienziato dei dati”. Ad accogliere gli otto vincitori del bando, emanato dalla Normale, il professor Pietro Pietrini, direttore di Imt e Salvatore Ruggieri, docente del compartimento di Computer Science dell’università di Pisa, i quali hanno illustrato ampiamente il progetto, finalizzato alla formazione di una nuova generazione di ricercatori “data scientisti” capaci di sfruttare il patrimonio dei dati per lo sviluppo della conoscenza in ogni ambito scientifico. La mattinata è proseguita con gli interventi dei professori Emanuele Pellegrini, Mirco Tribastone, Massimo Riccaboni e Guido Caldarelli, quest’ultimo rappresentante della scuola lucchese nel comitato scientifico del dottorato.

Rossella Lucchesi

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