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Lucca

il nuovo piano di impresa 

Intesa si “prende” la Cassa

Intesa si “prende” la Cassa

Fusione in vista per la Cr di Pistoia e della Lucchesia

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LUCCA. Cambiamenti in vista per la Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia.

Ieri il gruppo Intesa Sanpaolo (della quale la banca fa parte) ha presentato il proprio piano di impresa che comprende - fra la altre misure - anche la fusione di 12 controllate nella capogruppo: si tratta, appunto, di Cr Pistoia e Lucchesia, Banco di Napoli, Cr Firenze, Cr Veneto, Carisbo, Cariromagna, Cr Friuli Venezia Giulia, Banca Nuova, Banca Apulia, Banca Imi, Banca Prossima, Mediocredito Italiano.

La capogruppo ha poi precisato che saranno mantenuti «i marchi con maggior valore». Da capire se l’istituto che ha la sua sede più prestigiosa in piazza San Michele sarà all’interno di questo paniere. Certo, la denominazione in sé non può essere considerata storica, visto che è stata assunta soltanto al 2012. Storica, invece, è la denominazione originaria di “Banca di Pistoia e Pescia”, che risale al 1936. Proprio l’espansione di questo istituto verso le province di Lucca e (in maniera inferiore) di Massa Carrara spinse al cambio di nome di sei anni fa.

Secondo quanto trapela, potrebbe esserci comunque un periodo di transizione durante il quale il nome verrà mantenuto.

Altra partita decisiva è quella degli sportelli. A livelli di gruppo il piano prevede che ne siano tagliati ben 1.100, e non si può assolutamente escludere che il provvedimento interessi anche la “nostra” banca. Così come le uscite di personale: complessivamente 9.000 a fronte di dell'assunzione di 1.650 nuove risorse.

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