Il dolore
Comune-vigili, braccio di ferro rinviato
Solo interlocutorio il primo incontro sulla rivoluzione dell’orario di lavoro. Nuovo confronto il 16
LUCCA. Un incontro solo interlocutorio. Nessuna decisione, nessun provvedimento annunciato alla fine del confronto fra Rsu, sindacati e dirigenti comunali delegati a trattare sulla vertenza che riguarda i vigili urbani e le modifiche che il Comune vuole apportare all’orario di lavoro del corpo di polizia municipale: non più sette ore al giorno per cinque giorni settimanali (e due di riposo) ma sei ore al giorno per sei giorni settimanali e uno di riposo.
Non è ad ogni modo la sola vertenza aperta nell’ambito dei dipendenti comunali quella dei vigili urbani. Per questo ieri i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, insieme alla Rsu, a confronto con i dirigenti comunali hanno chiesto di poter parlare anche di altre categorie di dipendenti dell’amministrazione che si trovano in questa fase in una situazione difficile. In questo senso il confronto però non è stato accettato dalla controparte.
È stato quindi messo in agenda un ulteriore incontro fra i medesimi interlocutori.
«Ci rivedremo - annuncia la segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil Giovanna Lo Zopone - il 16 febbraio. In quella occasione parleremo della questione dei vigili urbani ma anche di altre questioni riguardanti personale del Comune. Inoltre vogliamo anche che ci venga chiarito in che misura la modifica dell’orario proposto dal Comune per i vigili urbani andrà a pesare sul fondo della produttività, che invece riguarda tutti quanti i dipendenti».
Il confronto parte a rilento. Non è escluso infatti che la trattativa possa anche andare per le lunghe. Al momento i sindacati non hanno dichiarato lo stato di agitazione, ipotesi che invece circolava in modo molto veritiero fino a poche ore prima dell’incontro fra gli esponenti sindacali.
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