La manifestazione
Arriva l’ok al bilancio per il 2018
Tagli alla cultura, ma si pensa di coprirli con il risparmio per il Boccherini
LUCCA. Il consiglio comunale ha approvato il bilancio consuntivo per il 2018. Il documento, illustrato dall’assessore Giovanni Lemucchi, si basa sul lato delle entrate dallo “zoccolo duro” delle imposte sulla casa (l’Imu garantirà un introito di 22,6 milioni) e sul reddito (dall’addizionale Irpef arriveranno circa 7,3 milioni). In linea rispetto all’anno appena concluso anche le entrate dalle contravvenzioni stradali, dalle mense e dal trasporto scolastico e dagli asili nido. Lemucchi ha invece sottolineato alcune voci che cambiano. Innanzitutto cala (di 2,5 milioni) il recupero coattivo delle multe: si tratta di vecchi ruoli (risalenti a prima del 2015) che ormai non possono più essere riscosse. Un mancato introito che in parte è mitigato dal correlato calo del fondo crediti di dubbia esigibilità, una somma “bloccata” proprio per far fronte a simili evenienze.
Aumenta, ovviamente, la Cosap: la manovra sul suolo pubblico nel centro storico porta gli introiti da 650.000 a 1.490.000 euro. La differenza sarà usata per coprire il turn over del personale e per alcune assunzioni. Previsto un aumento di 100.000 euro anche dai ricavi di Metro (a parità di tariffe), mentre il dividendo di Lucca Holding arriva a 1,8 milioni (nel 2017, alla fine, era salito fino a 2,4 milioni).
Sul lato delle uscite, l’assessore Lemucchi ha rimarcato come «non ci sono tagli significativi alla spesa corrente, se non per il settore cultura, che ci impegniamo fin da ora a reintegrare durante l’anno con le variazioni di bilancio». In particolare, l’ipotesi del Comune è di sfruttare il provvedimento contenuto nella legge di bilancio che dà il via alla statizzazione del Boccherini. Se il ministero - come previsto - darà il 10% delle spese (cioè circa 150.000 euro) questa cifra andrà a coprire i tagli sulla cultura (probabilmente, dice Lemucchi, intorno a maggio). Rimangono invariate le cifre destinate al delicato settore del sociale, mentre non viene tagliato (con una scelta ben precisa) il fondo per le manutenzioni ordinarie: si tratta di 800.000 euro, somma che la giunta vuole raddoppiare nell’arco di cinque anni.
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