Il Tirreno

Lucca

Violenza sulle donne 

«Non vogliamo la protezione dei fascisti»

LUCCA. «Chiediamo giustizia ma non vogliamo la protezione dei fascisti». È la posizione assunta dall’associazione “Non una di meno” in merito alla deriva sociale e politica che traspare da comunicati...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. «Chiediamo giustizia ma non vogliamo la protezione dei fascisti». È la posizione assunta dall’associazione “Non una di meno” in merito alla deriva sociale e politica che traspare da comunicati e dichiarazioni apparse vari sui media.

«La violenza sulle donne è un fenomeno strutturale a una società capitalista, patriarcale e sessista – si legge su un volantino distribuito sabato 3 febbraio in centro città – In Italia avviene soprattutto tra le mura domestiche e nelle relazioni di prossimità e spesso non viene denunciata. Una donna su tre (poco meno di 7 milioni di donne tra 16 e 70 anni) ha subìto una forma di violenza fisica o sessuale. Se è stata uccisa, tre volte su quattro lo ha fatto un membro della sua famiglia. L’81,6% dei casi di stupro è stato commesso da un italiano. Siamo quindi contro la strumentalizzazione razzista e securitaria della violenza sulle donne. La violenza avviene anche sul lavoro: 1 milione 403mila donne hanno subito almeno un ricatto sessuale sul posto di lavoro nella loro vita, l’8,9% delle lavoratrici attuali e passate».

Vengono forniti anche alcuni numeri: «L’11% dei ricatti sessuali – dice la nota – termina con il licenziamento della donna molestata. Delle 149 donne vittima di omicidi volontari nel 2016, 76 sono state uccise dal partner o dall’ex partner e 33 da un parente. L’81,6% degli stupri sulle donne italiane è stato commesso da un italiano. Gli stupratori stranieri sono il 15,1%. Le italiane denunciano meno: l’11,4% ha denunciato una violenza subita contro il 17,1% delle straniere. 37,6% delle donne vittime della violenza del partner ha riportato ferite, lividi, contusioni o altre lesioni. Il 20% è stata ricoverata in ospedale. Rivendichiamo come donne e per tutte le donne la libertà e l’autodeterminazione degli spazi. Le strade libere – conclude la nota – fanno le donne che le attraversano!».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze