Il Tirreno

Lucca

La prof di matematica fa lezione su Youtube

di Federica Scintu
La prof di matematica fa lezione su Youtube

Sandra Bacci insegna al Civitali. Ha aperto un canale in Rete per aiutare studenti di istituti tecnici e professionali

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LUCCA. Da un lato della scrivania il cubo di Rubik. Dall’altro un portapenne con le matite colorate. Dietro una lavagna con scritto “Smiling Math”, matematica sorridente corredata dall’immancabile “smile”. In cattedra siede la professoressa Sandra Bacci, insegnante di matematica e blogger di moda (è suo il blog Smilingischic) che, terminata la sua lezione dal vivo nelle classi dell’istituto professionale Civitali, ne comincia una virtuale che viaggia sul canale Youtube, piattaforma web tra le preferite dalle nuove generazioni.

Così, la spiegazione dello studio di funzione, lascia lo spazio fisico dell’aula, per raggiungere quello el World Wide Web, la grande rete del mondo. C’è la tradizione ma anche l’innovazione in questo approccio all’insegnamento che punta a raggiungere i giovani comunicando loro una materia notoriamente ostica servendosi di uno strumento - un social network - che fa parte del loro linguaggio.

Un ciclo di lezioni online dedicate agli studenti del biennio e triennio di istituti tecnici e professionali che Sandra Bacci ha inaugurato il 30 gennaio caricando online la prima puntata dedicata al concetto di funzione. E tra i vantaggi c’è anche che non sono previste interrogazioni.



IL PROGETTO

Nonostante la sua conoscenza del web, maturata anche grazie al suo blog, Bacci non nasconde qualche lacuna sulla padronanza di Youtube. «Devo confidarmi – scrive presentando Smiling Math - che ne so ben poco di Youtube e di come si possa utilizzare questa affascinante piattaforma web. Ma sapevo poco di blogging quando ho aperto Smilingischic nel 2011, molto poco di Instagram quando mi sono iscritta. Con un po’ di pazienza credo si possa imparare tutto».

E così si è buttata a capofitto in questa nuova avventura che nulla ha a che fare con moda e costume. «Smiling Math non è un trattato di matematica serio e rigoroso – prosegue - ma più come un libretto di istruzioni scritto in modo semplice, a tratti ironico, uno strumento che possa aiutare i ragazzi e i loro genitori ad avvicinarsi al mondo meraviglioso, magico e divertente della matematica. Un modo rapido per ripassare gli argomenti più importanti trattati a scuola e migliorare magari le proprie valutazioni. So che forse questo potrà non incontrare il gradimento di alcuni miei colleghi di materia. E forse non trova il gradimento neanche della parte di me più rigorosa e formale. In fondo sono una matematica pura. Ma io insegno da quindici anni in un professionale e so di cosa sto parlando. Molto spesso le lezioni perfettamente astratte e rigorose appagano il nostro io, ma entrano dalla porta ed escono alla finestra senza interessare i nostri ragazzi». Perché di una cosa la professoressa Bacci è convinta: i tempi sono cambiati, i mezzi sono cambiati e i ragazzi sono cambiati. Ed è da questo assunto che ha origine il suo “teorema sull’insegnamento”.

«Le lezioni devono essere strutturate in modo semplice – spiega – e cercherò di non superare i quindici minuti a “puntata”. In Rete c’è tantissimo materiale sulla matematica ma è materiale freddo mentre il mio obiettivo è attrarre e incuriosire i ragazzi anche perché spesso ci sono studenti che non si possono permettere di pagare le ripetizioni. A me interessa arrivare a loro e a chi in generale prova disaffezione per la materia. Ho già registrato quattro lezioni e piano piano le caricherò online, in media una a settimana».

Le lezioni su Youtube saranno dedicate, chiarisce Bacci, alla spiegazione di argomenti che sta trattando nelle sue sei classi del Civitali anche perché «ciò che conta è il modo in cui ci si approccia alla materia». Il suo progetto è sostenuto dalla preside dell’istituto che l’ha considerato «molto innovativo».



ESSERE PROF OGGI

«La nostra professione – prosegue la docente – cambia di continuo. Io insegno dal 1994 e quando ho cominciato la scuola era vicina a quella che avevo frequentato io. Poi, con la Rete, tutto ha cominciato a modificarsi in fretta. Io non combatto i social perché i ragazzi ci sono nati. Non possiamo dire loro che il cellulare non si usa ma che devono imparare a usarlo consapevolmente. Certo in classe non va utilizzato ma sono la prima che, se scrivo gli esercizi da fare alla lavagna, dico ai ragazzi che possono fare la foto invece di appuntarseli perché capisco che è anche uno strumento utile».

L’importante, per la prof-youtuber, è riuscire a instaurare un rapporto con gli studenti perché solo così «ti verranno dietro». E, stando a un primo bilancio, sembra che quest’anno i voti dei suoi studenti stiano ripagando il suo impegno. «Non sta andando male – spiega – e io sono esigente. Sono contenta perché sono ragazzi che mi sono cresciutadal biennio e ora i risultati si vedono. L’anno scorso, per la prima volta, c’è stata una classe in cui nessuno è stato rimandato in matematica e non capita spesso. Noi insegnanti non possiamo permettere, nel 2018, che gli studenti a 16 anni lascino la scuola:dobbiamo lavorare affinché non accada». Per Bacci i ragazzi oggi, sono più disincantati e fragili. «Spesso storditi, confusi – conclude –. Il mondo che abbiamo consegnato loro è questo e se non hanno alle spalle una famiglia solida è difficile per loro reagire. Anche in classe gli attacchi d’ansia o di pianto sono frequenti, ai miei tempi erano rari. La fragilità deriva dalla confusione e dal decadimento dei ruoli e non possiamo far finta di niente».

*Nel frattempo la professoressa Bacci ha caricato anche la seconda lezione, dedicata all'algebra


 

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