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IN TRIBUNALE 

Condannato a 4 anni e mezzo il rapinatore della farmacia

Condannato a 4 anni e mezzo il rapinatore della farmacia

LUCCA. Lo scippatore seriale, arrestato nel maggio del 2016 per una rapina commessa alla farmacia comunale di Nozzano, viene condannato dal collegio del tribunale di Lucca a 4 anni e 6 mesi di...

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LUCCA. Lo scippatore seriale, arrestato nel maggio del 2016 per una rapina commessa alla farmacia comunale di Nozzano, viene condannato dal collegio del tribunale di Lucca a 4 anni e 6 mesi di reclusione e mille euro di multa con la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici. Marcello Bedini, 51 anni, ex operaio nato a Camaiore e residente a San Vito, finito in carcere per la prima volta 15 anni fa era uscito dal penitenziario di San Giorgio poco prima di quella rapina e dopo aver scontato una pena per uno dei tanti scippi commessi in centro e in periferia. Bedini, con problemi di tossicodipendenza, era considerato dagli inquirenti uno scippatore seriale. In quella circostanza alzò il tiro minacciando il farmacista con un coltello da cucina per farsi consegnare l'incasso: circa 500 euro. Nel compiere il reato Bedini aveva avuto un palo d'eccezione. Alla guida dello scooter Typhone 50 rubato a Castelnuovo Garfagnana con il casco integrale calato in testa c'era il figlio di 17 anni. Pronto a mettere in moto e a fuggire via. La fuga dell'insolita coppia durò poche centinaia di metri. Vennero fermati in via di Poggio dagli agenti della Mobile. Di fronte al giudice delle indagini preliminari, Bedini ammise l’addebito sostenendo che aveva commesso la rapina «per disperazione» scagionando il figlio minorenne e sostenendo che gli aveva chiesto di accompagnarlo in farmacia per i suoi problemi ai denti e che il ragazzo era all’oscuro dei suoi propositi criminosi. Già nel 2003 l'insospettabile operaio Marcello Bedini era stato arrestato dalla polizia. Stando all'accusa per arrotondare lo stipendio in sella ad uno scooter il malvivente aveva cercato di scippare a S. Vito una donna di 45 anni. Lei si era opposta ed era stata trascinata a terra riportando ferite guaribili in una settimana. Per quello scippo trasformatosi in rapina aveva subito la prima condanna: un patteggiamento a 16 mesi e 400 euro di multa. Successivamente, coinvolto in una vicenda legata allo spaccio di droga, venne condannato e scontò 5 anni. Nel 2011 nuovo arresto sempre della polizia. L'ultima volta è nell'agosto 2014 quando la Mobile gli contestò una serie di borseggi in centro storico ai danni di tre donne in bici.(l.t.)

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