Sicurezza
Vigili urbani-Comune, martedì la trattativa: ecco i possibili scenari
Le delegazioni cercano la mediazione: c’è il rischio sciopero. Ma l’amministrazione ha la carta della decisione unilaterale
LUCCA. Si terrà martedì 6 febbraio l’incontro che dovrà cercare una soluzione alla “guerra” tra vigili e Comune. Una lotta innescata dal piano di riorganizzazione dell’orario del comando di polizia municipale che prevede l’estensione dei giorni lavorativi: da 5 a 6. Dal momento dell’annuncio è passata più di una settimana ma i toni non si sono stemperati e le elezioni politiche (e sindacali) in arrivo non aiutano. Al tavolo siederanno le delegazioni trattanti: da un lato i rappresentanti della Rsu, guidati dal coordinatore Stefano Leporale e dai rappresentati delle altre organizzazioni sindacali territoriali; dall’altro lato ci sarà “il direttorio” formato dal segretario comunale Corrado Grimaldi (in qualità di presidente) e dai dirigenti Lino Paoli e Graziano Angeli, oltre alla dottoressa Ornella Coronese presente in qualità di funzionario del personale e segretaria della delegazione. Presente in qualità di invitato competente per materia, il dirigente Maurizio Prina, comandante dei vigili. Non sarà, invece, presente l’assessore Francesco Raspini, in quanto rappresentate della parte politica. . Al momento i margini di trattativa sembrano ridotti al minimo: da entrambi gli schieramenti si aspettano che sia la controparte a fare proposte. Il Comune, dal canto suo, si fa forte di quanto previsto dalla normativa: la procedura della contrattazione decentrata integrativa prevede che in caso di mancato raggiungimento dell’accordo il Comune, trascorsi 60 giorni, possa avvalersi del cosiddetto “atto di decisione unilaterale” che obbliga la controparte ad adeguarsi. Per i vigili sembrerebbe una battaglia persa in partenza, ma in sede di trattativa potrebbe comunque uscire qualcosa di buono su altri fronti. Per questo tengono duro e sono pronti a indire lo stato di agitazione e pure lo sciopero: in tal caso si avvierebbe la cosiddetta “procedura di raffreddamento”, niente altro che un tentativo di conciliazione messo in atto dal prefetto per cercare di evitare la sospensione di un servizio pubblico.
Ma anche qui, visto il pressing che c’è sul tema sicurezza, non è detto che i vigili possano trovare terreno fertile a palazzo Ducale. Anche perché l’amministrazione punta a riorganizzare l’orario proprio per avere più uomini in servizio e di conseguenza per strada. Una misura ritenuta necessaria, stante anche l’aumento delle competenze in materia di sicurezza urbana che ricadono sui sindaci.
Gli spazi di manovra su cui possono giocare i vigili al momento sono due: posticipare il più possibile l’adozione di questa riorganizzazione dell’orario (e su questo forse ci sono margini di trattativa); l’altro punto riguarda il rafforzamento della pianta organica. Per il 2018 è prevista l’assunzione di tre nuovi vigili urbani. A queste si sommano le assunzioni a tempo determinato che vengono fatte in estate (circa una decina di vigili) e che ha seguito di progetti ad hoc portano anche incentivi nelle tasche degli agenti. Nel complesso l’amministrazione ha previsto in bilancio risorse per l’assunzione di 58 persone entro il 2019. Se il piano assunzioni di quest’anno è più o meno fatto, quello del 2019 è ancora tutto da definire e i vigili potrebbe ottenere un aumento degli innesti previsti nel settore della municipale. Ma di questo dovranno parlare anche con i lavoratori degli altri settori. La trattativa è aperta, vedremo cosa succederà martedì. (g.p.)
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