Il Tirreno

Lucca

Petizione dei negozi in via Elisa: «Ripristinare gli stalli blu»

di Rossella Lucchesi
Petizione dei negozi in via Elisa: «Ripristinare gli stalli blu»

La quasi totalità dei commercianti chieda che siano tolti gli stalli gratuiti istituiti l’anno scorso. «È quasi impossibile trovare un parcheggio e ci sono problemi anche per lo scarico delle merci»

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LUCCA. Ripristinare gli stalli blu a pagamento e individuare uno spazio da lasciare libero per il carico e lo scarico della merce, come è stato fatto per altre zone della città. Questa la richiesta della quasi totalità dei commercianti di via Elisa, stanchi di dover lottare ogni giorno contro lamentele e proteste da parte di clienti, cittadini e fornitori che denunciano l’impossibilità di trovare un parcheggio o un posto lungo la strada, dove poter caricare e scaricare la merce destinata ai negozi.

Non solo a quelli di via Elisa, ma anche a quelli più distanti, nella Ztl. Problema che sembra essersi aggravato dalla scorsa primavera, quando gli oltre venti stalli blu lungo la strada sono improvvisamente diventati bianchi, ovvero a parcheggio non a pagamento e pertanto accessibili a chiunque, a tempo indeterminato. Al punto che qualcuno ne ha approfittato, lasciando parcheggiata la propria auto per settimane, o addirittura mesi, quasi fosse uno spazio di proprietà. Quanto ai furgoni, le difficoltà per poter esercitare le proprie funzioni sono sotto gli occhi di chiunque si trovi a transitare sulla strada, a qualunque ora del giorno. Costretti spesso a sostare a cavallo del marciapiede per poter scaricare e caricare la merce destinata a negozi, bar e ristoranti della zona, col rischio di forti sanzioni, in caso di presenza dei vigili. Fatti che hanno innervosito parecchio i commercianti che adesso hanno deciso di far sentire la loro voce.

Lo hanno fatto con un documento a firma di tutti e protocollato circa un mese fa che lo scorso martedì è stato oggetto di un’interrogazione in consiglio comunale presentata dal consigliere Nicola Buchignani. L’esito dovrebbe arrivare a breve, dopo che la richiesta sarà andata in discussione e votata, presumibilmente entro trenta giorni. Nel frattempo i negozianti sono sempre più uniti e convinti della necessità di una retromarcia dell’amministrazione comunale sulle posizioni prese qualche mese fa, partendo dal ripristino degli stalli preesistenti «che - spiega Patrizio Lazzerini della cartoleria Il Papiro, tra i promotori dell’iniziativa, permetterebbe una rotazione dei posti auto e la possibilità ai fornitori, di operare tranquillamente, senza il timore di invadere la strada o essere investito durante l’esercizio delle operazioni di carico e scarico».

La questione, secondo Lazzerini, andrebbe affrontata pensando non solo alle attività commerciali, ma anche ai fruitori delle scuole dei dintorni e soprattutto a coloro che devono recarsi alla clinica Barbantini per una visita, i quali lamenterebbero in modo piuttosto evidente l’impossibilità, negli ultimi tempi, di trovare un posto libero, laddove prima bastava attendere molto poco perché il ricambio, adesso ridotto al minimo, era molto più veloce. «Se non ci si decide a ripristinare il parcheggio a pagamento, almeno si metta il disco orario - conclude Lazzerini - e si cominci a pensare di agevolare, almeno un po’ il lavoro di tanta gente, senza costringerla a fare i salti mortali per non prendere multe e assistere alle scenate di pedoni e ciclisti, troppo spesso costretti a fare pericolose gimkane».

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