Sicurezza
«Promuoviamo l’Italia all’estero»
Del Bianco (Lucchesi nel mondo) detta le regole come presidente Unaie
LUCCA. «Promuovere l’eccellenza italiana all’estero». E’ uno degli obiettivi del programma che Ilaria Del Bianco, presidente dell’associazione Lucchesi nel Mondo, aveva proposto all’Assemblea 2017 dell’Unaie (Unione Nazionale Associazioni Immigrati Emigrati) di Riva del Garda che l’aveva scelta come presidente. Il motivo è che «un’Italia che per le sue competenze e risultati raggiunti, parla un linguaggio universale che va supportato e proposto ovunque, per creare nuove sinergie e nuovi campi d’interesse e conoscenza».
L’obiettivo più impegnativo che si pone il massimo organo di gestione dell’associazione, è quello di dar vita, coordinando le azioni dei singoli soggetti aderenti, a una promozione capillare che si dovrebbe svolgere nella seconda parte dell’anno. Sarà un’occasione per creare nuove sinergie e una rete che accomuni soggetti mossi da medesime finalità. Ecco perché, durante la riunione di sabato, dopo le comunicazioni generali sull’attuale situazione politica e sulla gestione interna delle associazioni aderenti, il confronto ha valutato le proposte portate al vaglio del consiglio, tese a rafforzare la presenza Unaie, con idee e programmi, sia a livello nazionale sia internazionale. «Ci sono argomenti che più di altri ci impegnano – ha dichiarato la presidente Del Bianco – vedi il nodo delle nuove mobilità professionali, diventate, per i numeri crescenti degli espatriati, uno dei temi più dibattuti».
La prima azione concreta sarà pubblicare sul sito Unaie un vademecum per coloro che voglionorecarsi all’estero, che riprende parte della similare pubblicazione edita dall’Associazione Bellunesi nel Mondo. Altro tema di particolare attualità, le elezioni politiche. Anche in questo caso, Unaie elaborerà un sintetico documento per «riaffermare – spiega ancora la Del Bianco - il presupposto indiscutibile che vede l’associazionismo di emigrazione quale principale soggetto in grado di rappresentare le istanze dei connazionali all’estero». Il documento sarà inviato alle segreterie dei partiti che concorreranno alle prossime elezioni e costituirà, ad elezioni avvenute, il presupposto di successivi incontri interlocutori con i nuovi parlamentari eletti, sia all’estero che nei territori di operatività delle singole associazioni, sia con le articolazioni governative.
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