Il dolore
Buche e marciapiedi Tutte le lamentele della zona est
LUCCA. «Il muro di villa Bottini non è la questione prioritaria di questa zona. Semmai bisognerebbe prestare attenzione alle condizioni di degrado in cui sta scivolando il quartiere e i dintorni,...
LUCCA. «Il muro di villa Bottini non è la questione prioritaria di questa zona. Semmai bisognerebbe prestare attenzione alle condizioni di degrado in cui sta scivolando il quartiere e i dintorni, ormai al limite della decenza per quanto concerne strade, pulizia, traffico, arredo urbano e anche sicurezza».
È un coro unanime quello che si leva tra i residenti e i commercianti della zona est del centro, i quali lanciano un appello alle istituzioni, affinché si prendano provvedimenti per «una delle zone più belle, inspiegabilmente trattata come di serie B e come tale abbandonata a se stessa e all’indifferenza di chi invece dovrebbe prendersene cura, se non altro per custodirne la straordinaria bellezza, purtroppo offuscata da un’incuria che certo non giova all’immagine della città». In effetti non sono poche le magagne riscontrabili passeggiando per le strade della zona che, per le sue caratteristiche strutturali, potrebbe essere un vero gioiello di arte e architettura. I malumori, abbiamo detto, sono palpabili. E comprensibili, visto che le richieste più volte sollevate, sono rimaste pressoché inascoltate. «Sono anni che denunciamo lo stato di decadenza in cui versa l’area compresa tra porta Elisa e piazza San Francesco - spiega il titolare del bar La Piazzetta, davanti alla Madonna dello Stellario, Luciano Landucci - ma finora poco o niente è stato fatto. Gli avvallamenti sulle strade sono sempre più evidenti, soprattutto dove, per eseguire alcuni lavori, sono state tolte le pietre, successivamente rimpiazzate con una colata di catrame che col tempo e il passaggio di auto e navette, cede, diventando un pericolo per biciclette e pedoni. Il muro di villa Bottini, nello stato in cui si trova da oltre dieci anni, squalifica la zona, ma non è il peggio».
Tra le problematiche sollevate anche i danni economici a bar e negozi dopo il trasferimento del mercato da via dei Bacchettoni alle Tagliate e il cambio di sede del distretto Asl, da via Mordini alla casa di cura S. Zita. «Se c’è disponibilità di risorse - interviene Gessica Mango dell’Antica Drogheria di via Elisa - esse andrebbero indirizzate prima al ripristino di marciapiedi e buche e alla riqualificazione di tutta la zona, poi al recupero del muro che cinge villa Bottini sul versante di via S. Chiara. Lavori che comunque non risolvono il degrado della storica dimora che versa in uno stato di abbandono totale» prosegue la commerciante, invitando le istituzioni a verificare minuziosamente il desolante deterioramento dell’edificio e di quello che era un magnifico parco.
Erbacce e sterpaglie - spiega - si sono infatti impadronite di molti spazi e gli alberi chissà da quanto tempo non vengono potati e controllati per motivi di sicurezza, lasciando al loro destino gli eventuali malcapitati. Anche la villa piange le mancate attenzioni, sia all’interno che all’esterno, ricordando i fasti e gli splendori di un tempo, quando ospitava eleganti feste e ricevimenti e dalle porte di accesso passavano al massimo le carrozze che certo non causavano quei danni irreparabili alle antiche pietre dei cancelli, come invece avviene negli ultimi tempi in occasione di fiere ed eventi, con l’ingresso nel parco di decine di furgoni che, per accedere al parco, non si esitano a graffiare i grossi mezzi, ma soprattutto preziosi beni architettonici.
Rossella Lucchesi
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