Trasporti
«Ci sentiamo insicuri»
Fra le tante segnalazioni anche quella di una ragazzina molestata
LUCCA. Illuminazione scarsa, controlli pressoché inesistenti, pochissimi locali aperti fino a tardi. La notte il centro storico di Lucca si trasforma, si svuota, e i residenti non si sentono più sicuri. Così, quando le ultime saracinesche si abbassano e il silenzio dei vicoli si impadronisce della scena, anche portare fuori la spazzatura o uscire con il cane, soprattutto in determinate zone del centro, fa sempre più paura.
Un senso di inquietudine difficile da controllare da parte di chi lo avverte come del resto è altrettanto difficile capire quale sia il confine tra suggestione e pericolo reale. Certo è però che il problema è sentito e in tanti, durante il primo appuntamento al Bar del Sole al Carmine con Caffè Tirreno, la nostra iniziativa che consente a tutti i cittadini di segnalare ciò che non va nel proprio quartiere, ci hanno detto di non sentirsi più tranquilli in città, di non vivere in maniera serena come un tempo. E questo è un fatto. «Io la sera guardo l’orologio – racconta una residente di via Fatinelli – perché so che massimo alle 21.30 devo andare fuori col cane. Altrimenti più tardi ho paura».
E la paura, nel suo caso, è giustificata ancor di più da quanto accaduto a sua figlia la scorsa estate, a fine agosto. «Stava tornando a casa a piedi dopo una serata trascorsa con gli amici – racconta la donna, della quale non specifichiamo il nome per tutelare la privacy della figlia diciassettenne – i quali, non potendo entrare in centro storico con la macchina l’avevano lasciata a porta a San Gervasio. Noi stiamo in via Fatinelli, tre minuti a piedi rispetto alla porta. Eppure in quel tratto un uomo di colore in bicicletta l’ha avvicinata e pian piano tentava di chiuderle la strada spingendola sempre di più verso il muro. Per fortuna in piazza Santa Maria Bianca c’era un uomo in motorino che si è fermato e lei è rimasta con lui fino a che io non sono corsa in pigiama e con le ciabatte a prenderla. Dopo quell’esperienza continua ad avere paura e anche ora che ha la macchina, non essendoci parcheggio sotto casa, ha risolto poco perché comunque deve fare sempre un pezzo di strada a piedi e la sera in giro non c’è veramente nessuno».
Stando a quanto racconta ancora la donna, il giorno dopo andarono in questura a segnalare quanto accaduto ma per la ragazza fu difficile fornire una descrizione esatta dell’uomo e comunque tutto alla fine si concluse in un nulla di fatto tanto che, racconta, «mia figlia continua a vederlo in giro di tanto in tanto. So che a porta San Gervasio dovrebbero esserci le telecamere – continua – ma per il resto non ci sono controlli e non c’è nessuno a cui poter chiedere aiuto in caso di necessità». Un episodio che si aggiunge a quelli denunciati appena qualche giorno fa da una commessa e da una ragazzina molestate, nel tardo pomeriggio, in pieno centro. E anche secondo Chiara Grassini, 25 anni, che frequenta spesso il centro per via del suo impegno in diverse associazioni, alcune zone sono particolarmente pericolose.
«Nel tratto di strada che va da via Elisa a via Filzi – spiega – dove io spesso parcheggio la macchina, è tutto buio. La sortita la sera fa veramente paura, complice anche il fatto che è in completo stato di abbandono. Lo stesso vale anche per la sortita davanti alla stazione: anche qui l’illuminazione non è sufficiente come del resto non lo è lungo tutto il perimetro delle mura». Oltre alle sortite però, l’immagine di una Lucca insicura tocca anche alcune piazze della città. Una su tutte piazza Santa Maria dove, stando a quanto racconta Silvia Murgia, residente nella zona, appena qualche giorno fa c’è stata l’ennesima rissa: «Ho segnalato diversi episodi di violenza avvenuti nella zona in cui abito. Risse, bottigliate e non le dico quanti schiamazzi e litigate sentiamo ogni sera da casa nostra». La stessa sensazione di paura la prova anche la titolare del centro estetico di via Santa Zita, Roberta Cottini. «La sera, quando ho finito di lavorare ho paura ad andar via da sola. Non mi sento sicura, c’è davvero troppo buio e le persone in giro sono davvero poche quindi non posso certo dire di sentirmi tranquilla». E poi c’è chi, nella zona del Carmine, quando fa buio non si sente sicuro nemmeno a fare due passi la sera per portare fuori la spazzatura. «Io di notte evito di andare nell’isola ecologica dietro al mercato – dichiara Gianfranco Bertani – perché è pericoloso».
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