Sicurezza
Aggredisce i carabinieri nel Giardino degli Osservanti
Due militari minacciati con la lama di un coltello finiscono al pronto soccorso Extracomunitario finisce in carcere per lesioni, ma la zona è diventata a rischio
LUCCA. Adesso non è più una casualità. Dopo l’arresto per droga, a distanza di pochi giorni, di un extracomunitario di 28 anni nel Giardino degli Osservanti, dietro la chiesa di San Francesco, martedì pomeriggio un controllo di una pattuglia dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile porta all’arresto di un altro immigrato - Alì Suleyman, nato nel 1990 in Nigeria, senza fissa dimora e che sostiene di essere domiciliato alla Caritas - che nasconde 4 grammi di sostanze stupefacenti, minaccia i militari con la lama di un coltello privo di manico che aveva nascosto dietro una colonnina antincendio, reagendo poi ai carabinieri che cercano di bloccarlo e procurando al brigadiere e all’appuntato traumi distorsivi del polso e lesioni giudicate guaribili in otto giorni.
L’imputazione. Adesso il nigeriano - al termine dell’udienza di convalida davanti al giudice monocratico - si trova rinchiuso nel carcere di San Giorgio con l’accusa di resistenza e lesioni e pubblico ufficiale e porto abusivo di arma da taglio. Difeso d’ufficio dall’avvocato Cinzia Barbetti verrà giudicato con rito direttissimo il 13 febbraio. Il legale dovrà convincerlo a patteggiare la pena. E a quel punto, in considerazione della normativa vigente, dopo l’udienza tornerà libero.
I fatti. Accade tutto nel primo pomeriggio di martedì in quel Giardino degli Osservanti dove spesso vanno a giocare i bimbi e che negli ultimi tempi è diventato luogo di spaccio di hashish e marijuana che vede protagonisti immigrati nordafricani senza permesso di soggiorno. I due militari del Norm hanno chiesto e documenti all’immigrato e lui ha reagito con veemenza. Tirando fuori quella lama arrugginita e minacciando i militari. Che con grande professionalità e sangue freddo hanno provato a bloccarlo e a perquisirlo trovandogli nelle tasche dei pantaloni 4 grammi di sostanza stupefacente. Droga che l’extracomunitario non era affatto intenzionato a farsi sequestrare tanto che, prima di essere immobilizzato, ha torto un braccio a un militare e colpito anche l’altro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
