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Adeguamento Istat per le concessioni cimiteriali

Adeguamento Istat per le concessioni cimiteriali

MOLAZZANA. Dopo nove anni senza aumenti, tornano a crescere, seppur di poco, le tariffe delle concessioni cimiteriali Molazzana. Nei giorni scorsi, infatti, è stato disposto un aumento dello 0,8%...

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MOLAZZANA. Dopo nove anni senza aumenti, tornano a crescere, seppur di poco, le tariffe delle concessioni cimiteriali Molazzana. Nei giorni scorsi, infatti, è stato disposto un aumento dello 0,8% rispetto agli importi bloccati dal 2009. L'incremento, nell'ordine dei 20 euro a loculo, si è reso necessario per l'adeguamento Istat al costo della vita. A Molazzana, considerata la conformazione del territorio e la presenza di molte frazioni montane, sono presenti ben 4 cimiteri per poco più di mille residenti: nel capoluogo (il più capiente e oggetto di ampliamenti nel corso degli anni), a Cascio, a Sassi e ad Alpe Sant'Antonio, il più piccolo di quelli attualmente in uso.

Curioso il fatto che, considerata la domanda di posti assegnati e acquistati, spesso con largo anticipo, la suddivisione delle tariffa vada in base alla fila dei vani cimiteriali. Nel capoluogo, infatti, per essere seppellitti in prima o quinta fila si passa da 1.971 a 1.987 euro a loculo, mentre per quelli dalla seconda alla quarta fila (quindi in posizione più centrale) la tariffa è cresciuta da 2.302 a 2.320 euro per posto sepoltura. A Sassi, Alpe Sant'Antonio e Cascio, invece, non si fanno distinzioni e si pagherà per ogni postazione la cifra di 2.320 euro. L'adeguamento, scattato dal primo gennaio, comporta anche delle maggiorazioni per chi invece sceglie di essere seppellito a terra o in altra tipologia di area. Quindi, un loculo senza piastra costerà 1.650 euro al posto di 1.637, il loculo con piastra comporterà un aggravio di 13 euro rispetto al passato per una somma di 1.743,84 euro, Infine, le aree a uno e due posti costeranno 487 e 641 euro, mentre per i sepolcreti di famiglia la cifra si attesta a 416 euro. L'ultimo ritocco del costo del caro estinto, risale al febbraio del 2009, con l'aumento delle tariffe per i loculi cimiteriali di Sassi e Cascio. Adesso, si resta comunque su cifre sicuramente più basse rispetto alle città, nonostante il sempre minore gettito fiscale.

Nicola Bellanova

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