Finanza
Studenti lucchesi alla scoperta dell’Eritrea
Dopo lo scambio dello scorso ottobre, nuovo viaggio a marzo A partecipare saranno ragazzi dell’Agrario e del Nottolini
LUCCA. È un ponte di amicizia, solidarietà e cooperazione quello che Lucca sta costruendo con l’Eritrea, con il coinvolgimento delle istituzioni e del mondo della scuola. Un anello di congiunzione che si fa sempre più solido, grazie all’esperienza di un gruppo di studenti delle scuole superiori lucchesi che, insieme ad alcuni insegnanti ed esponenti del mondo associativo, lo scorso ottobre si sono recati ad Asmara e Massaua per uno scambio interculturale, destinato a dare frutti eccellenti. L’iniziativa è promossa dalla fondazione Banca del Monte di Lucca che dal 2006 sostiene considerevoli progetti per l’Africa, con il supporto di associazioni umanitarie. Lo testimoniano la costruzione di una scuola secondaria in Rwanda, l’estensione delle canalizzazioni che hanno permesso la fornitura di acqua potabile in un villaggio del Camerun e gli interventi di ampliamento e ristrutturazione di un orfanatrofio in Burundi.
Ma anche la creazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica in Congo e di una piccola foresteria adiacente un ospedale, per ospitare le mamme di piccoli pazienti ricoverati, provenienti da villaggi lontani che altrimenti non saprebbero dove alloggiare. Senza considerare i lavori di restauro e consolidamento di un centro di riabilitazione ed educazione nutrizionale in Burkina Faso, oggi dotato di attrezzature idonee alle emergenze e alla degenza dei bambini in difficoltà.
E adesso questo nuovo progetto in Eritrea, ufficializzato ieri dal presidente della fondazione Banca del Monte Oriano Landucci e da Alberto Del Carlo, numero uno della fondazione Lucca Sviluppo, insieme alla dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara Donatella Buonriposi. Otto gli studenti coinvolti, sei dei quali allievi dell’istituto agrario Busdraghi di Mutigliano e due del tecnico geometri Nottolini: Martina Buriani, Rocco Solari, Arianna Tessarolo, Giacomo Salvetti, Giulio Acunzo, Aurora Baccilli, Marco Chiocchetti e Tiziana Bini. Hanno compiuto il viaggio insieme al professor Franco Grossi e a Marcello Marchi dell’associazione Lucca-Massaua.
Emozionati, ma felici ed entusiasti, i ragazzi hanno raccontato la loro esperienza sul campo. A colpirli sono stati soprattutto gli sguardi e i sorrisi dei loro coetanei africani «disponibili e accoglienti e con una straordinaria carica di dignità, nonostante vivano in condizioni di perenne precarietà - commentano - sempre aperti al dialogo e incuranti del colore della nostra pelle e della differenza di cultura e religione».
L’esperimento africano è dunque andato oltre le migliori aspettative, arricchito dal contributo di insegnanti e medici come il cardiochirurgo Bruno Murzi, attuale sindaco di Forte dei Marmi che tanto si è speso per aiutare i bambini eritrei affetti da malattie reumatiche. Obiettivo comune, favorire lo sviluppo di un Paese che ha ancora molta strada da fare e aiutarlo a colmare lacune dal punto di vista medico, strutturale e socio-culturale.
La prossima spedizione sarà dal 17 al 25 marzo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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