Il Tirreno

Lucca

Stessa casa un mese dopo I ladri tornano a colpire

di Nicola Nucci
Stessa casa un mese dopo I ladri tornano a colpire

A Lammari i banditi sono stati messi in fuga dai vicini richiamati dall’allarme ma nel frattempo avevano messo a soqquadro tutto e aperto una cassaforte

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CAPANNORI. Due furti alla stessa famiglia nel giro di appena un mese. Colpi simili in tutto e per tutto, non solo per quanto riguarda l’obiettivo, ma anche per le modalità. A essere simile, infatti, è anche la dinamica, con i ladri che per entrare nell’abitazione hanno forzato e danneggiato la porta e le finestre sul retro. E poi il modo in cui si sono mossi una volta all’interno, con le stanze messe a soqquadro e altri particolari, tutte cose che farebbero pensare a un colpo messo a segno dalla stessa banda che colpì poche settimane fa.

Quanto basta per sollevare l’esasperazione, la rabbia e lo sconcerto delle vittime della “visita” dei ladri. Ladri che, una volta entrati nell’abitazione “obiettivo”, in via Lombarda sono riusciti con una mola a segare la cassaforte, ma (magra consolazione visti i danni provocati) senza portare via niente, visto che la stessa cassaforte era vuota.

Un colpo avvenuto in pieno centro a Lammari e all’ora di cena, una decina di minuti dopo le 20. I residenti erano fuori al momento dell’irruzione, e i malviventi hanno agito (quasi) indisturbati, dopo aver provato a disattivare la centralina dell’allarme. Solo che la sirena esterna, dotata di una batteria autonoma, ha iniziato a suonare lo stesso, richiamando l’attenzione dei vicini che hanno messo in fuga i malfattori. I banditi alla fine sono scappati a gambe levate dopo essere comunque riusciti ad aprire la cassaforte. Sono stati momenti concitati, con una sorta di “caccia” al ladro.

«Voglio ringraziare il barista Gemignani il quale, insieme ad altre persone, è intervenuto ed è riuscito a fare scappare i ladri – racconta Mario Nieri, il proprietario della casa visitata – per fortuna la cassaforte era vuota, ma restano i danni al sistema dell’allarme. La nostra famiglia aveva già subito un furto lo scorso 11 dicembre e il copione è lo stesso. Dietro potrebbe esserci la stessa mano».

I banditi hanno messo la casa sottosopra prima di trovare il forziere, che è stato aperto sul posto. E questo farebbe pensare a ladri esperti e organizzati che hanno agito con spregiudicatezza in una zona con diverse villette ed attività commerciali.

Sull’episodio indagano i carabinieri arrivati per un sopralluogo dopo il tentato furto. La speranza dei proprietari, ma anche di chi vive nelle abitazioni vicine preoccupato di essere una potenziale vittima, è che i militari riescano a rintracciare i malviventi, magari attraverso le immagini delle telecamere presenti nella zona: «Due furti in così poco tempo sono un segnale preoccupante, chiediamo all’amministrazione comunale più attenzione e alle forze dell’ordine più controlli, soprattutto negli orari più a rischio».

I paesani sono allarmati, da questo e da altri episodi che negli ultimi tempi hanno interessato la zona: «Alla serie di furti aggiungiamo i danneggiamenti alle auto degli insegnanti di musica della scuola media, e i vandalismi al distributore di latte. C’è bisogno di più sicurezza a Lammari – sottolinea il capogruppo di Forza Italia Anthony Masini – i controlli delle forze dell’ordine non bastano, servono telecamere di sorveglianza come quelle installate per ora solo a Capannori centro». Furti, nel fine settimana, sono stati segnalati anche a San Gennaro e a Carraia.

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