Finanza
La sorpresa Pifferi Giannini, il dolore
Il sindaco di Camporgiano capolista per Noi con l’Italia al proporzionale. Quello di Vergemoli deve lasciare la corsa
LUCCA. C’è il disappunto di chi, all’ultimo momento, ha dovuto cedere il passo. C’è il tono ancora meravigliato, ma già ben consapevole, di chi si è incamminato su una strada faticosa. E c’è l’entusiasmo di chi non aspettava altro che una “chiamata” elettorale. La scadenza per la chiusura e il deposito delle liste è un momento come sempre con mille sfaccettature e sorprese dell’ultimo minuto. Una sorpresa last minute a Lucca è la candidatura con Noi per l’Italia - Udc del sindaco di Camporgiano Francesco Pifferi, avvocato e già consigliere regionale (dal 2000 al 2005), un passato politico fra Lista Dini e liberaldemocratici. Ha conquistato la guida il comune nell’Alta Garfagnana presentandosi con una lista civica. Quella di Noi con l’Italia, spiega, «è stata una scelta naturale, decisa nelle ultime notti», un invito giunto dal leader nazionale Maurizio Lupi attraverso l’ex parlamentare lucchese Nedo Poli. Nello stesso listino al quarto posto la lucchese Alessia Lombardi.
Nel centrodestra, non nasconde l’amarezza per la candidatura mancata Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli, finanziere in aspettativa e già candidato alla presidenza di Palazzo Ducale, molto vicino allo scomparso ministro Altero Matteoli. «Non ce l’ho fatta... Non sarò candidato nel collegio maggioritario di Lucca il 4 marzo. La coalizione ha scelto di dare questo collegio a Fratelli d’Italia, che ha candidato Riccardo Zucconi (nel collegio uninominale 9 della Camera, ndr)... A lui i miei auguri di successo», scrive Giannini su Fb. «È umano da parte mia essere dispiaciuto, e non c’è nulla di male. Non penso che ci sia stato il veto di qualche collega di partito», dice a voce. Il suo nome, conferma, è venuto fuori con la nuova geografia dei collegi elettorali. «Umanamente questa esperienza mi ha gratificato e reso orgoglioso. Mi hanno chiamato tanti amici anche di parti politiche diverse, per incoraggiarmi. E questo è uno stimolo per me a continuare a comportarmi così: la speranza è che coloro che corrono per il collegio capiscano che debbo essere legati a questo territorio. Purtroppo - aggiunge - Lucca è rimasta prima della sua espressione parlamentare più importante». La coalizione di centrodestra (Fi - FdI - Lega) candida nell’uninominale per il senato Massimo Mallegni (collegio 5), la versiliese Deborah Bergamini nel collegio 1 (Prato, Pistoia, Massa e Lucca) come capolista, idem nel collegio 2 (Pisa, Livorno, Poggibonsi, oltre che candidata nel collegio 3 (Firenze, Sesto Fiorentino, Empoli), al secondo posto dopo il capolista Stefano Mugnai, coordinatore regionale di Fi (qui, dopo Bergamini, c’è l’attuale consigliere regionale Marco Stella). Per Fratelli d’Italia, è capolista nel listino proporzionale del collegio Toscana 1 della Camera (Prato, Pistoia, Lucca, Massa) la ligure Paola Frssinetti, seguita da Giovanni Donzelli, Letizia Giorgianni, Riccardo Zucconi.
Non ultimo, il Movimento 5 Stelle. Il candidato premier dei grillini Luigi De Maio, a Lucca giovedì 25 gennaio per incontrare gli imprenditori della carta, aveva annunciato «grandi sorprese» e candidati di livello della società civile. Quelli scelti per l’uninominale (i nomi per i collegi plurinominali erano usciti nel Blog delle Stelle domenica 21 gennaio) sono l’imprenditore Piero Landi nel collegio 9 per la Camera, mentre al Senato, per il collegio 5, la candidata è Sara Paglini, senatrice uscente di Carrara. Una su cui il movimento punta, evidentemente, tanto da blindarla nel collegio che comprende anche il suo territorio di provenienza. Per gli stessi collegi, corrono per CasaPound, rispettivamente, Andrea Barsanti e Riccardo Bergamini.
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