Il Tirreno

Lucca

 

Aumentano i reati contro le fasce deboli e lo spaccio di droga

di Luca Tronchetti
Aumentano i reati contro le fasce deboli e lo spaccio di droga

Il procuratore Suchan sottolinea nella relazione annuale la carenza di personale amministrativo a livello dirigenziale

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LUCCA. Aumentano i reati di stalking, i delitti contro la libertà sessuale, le fasce deboli e in materia di stupefacenti, subiscono un leggero incremento quelli contro la pubblica amministrazione (in modo particolare il peculato), le frodi informatiche e contro la persona (omicidio volontario) mentre calano gli infortuni sul lavoro, l’usura, il falso in bilancio e in materia di tutela ambientale e urbanistica. È questa la fotografia dei reati perseguiti nel periodo 1 luglio 2016 - 30 giugno 2017 a Lucca dalla procura della Repubblica. Un anno giudiziario caratterizzato dal flusso in entrata di procedimenti penali a carico di soggetti noti inferiore rispetto allo stesso periodo del 2015-2016: ci sono state 6879 nuove iscrizione nel registro degli indagati a fronte delle 8231 dell’anno passato. Sono stati definiti quindi 6757 procedimenti penali capaci di compensare, almeno in parte, le sopravvenienze. C’è stata una leggera flessione nella capacità di smaltire i fascicoli delle persone note (modello 21) e le pendenze finali sono passate da 4149 dell’anno scorso (2016) a 4316 dell’anno corrente (2017). Per i fascicoli delle persone note che compaiono davanti al giudice di pace (modello 21 bis) c’è stato un sensibile smaltimento (a fronte di 2199 nuovi fascicoli ne risultano esauriti 2182).

Carenza di personale. Nella relazione al Procuratore Generale della Corte d’Appello di Firenze in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario, il procuratore Pietro Suchan sottolinea le criticità legate alla carenza di personale amministrativo: dirigente, direttore amministrativo e funzionario giudiziario. E la carenza in servizio di cancellieri che garantiscano l’assistenza al capo dell’ufficio requirente e ai nove sostituti procuratori, uno in meno rispetto alla pianta organica. A cui va aggiunto il parziale, ma rilevante distacco di due magistrati dall’ufficio incarichi extra (Rid e sito web Csm) con diminuzione del rispettivo carico di lavoro. La pianta organica del personale amministrativo prevede 38 unità. Manca un direttore amministrativo su due previsti, due funzionari giudiziali sui 7 in organico e altrettanti cancelieri sugli 8 previsti.

I procedimenti principali. Tra i processi per omicidio la procura segna quelli legati alla morte di Pietro Buchignani ad opera di Federico Ceragioli Ramacciotti o quello di Concetta Conte ad opera di Enrico Formisano; il procedimento di sottrazione della pistola d’ordinanza dal comando di polizia municipale di Lucca in fase di avviso di conclusione delle indagini che vede indagati i vigili Samuele Belli e Francesca Fambrini, il processo per corruzione che vede indagati Graziella Sironi e Amedeo Cutuli, quelli dell’incidente mortale al rally Città di Lucca con il decesso dei piloti Valerio Catelani e Daniela Bertoneri e quelli per colpa professionale medica con tre medici nei guai per l’asportazione del rene sano invece di quello malato al paziente Guido Dal Porto, alcuni processi legati a violenze sessuali su minori da parte di parenti o persone vicine alle vittime e un’attività illecita con traffico di droga posta in essere da albanesi in Lucchesia con la condanna di Zefi Bakri a 5 anni di reclusione, 120mila euro di multa e il sequestro per equivalente di un parco auto.

Estradizione. Dieci rogatorie riferite all’estradizione contro le 15 del periodo precedente con ritardi legati alla diversificazione tra competenza attiva (i procuratori ordinari) e quella passiva (i procuratori distrettuali) nell’ambito del principio di reciprocità nei paesi Ue. Nove invece sono stati i sequestri preventivi per equivalente accolti dal gip e otto le misure di prevenzione applicate contro le tre del periodo precedente.

Codice rosa. Una procura all’avanguardia per quanto concerne i protocolli sulla violenza di genere: «Codice Rosa», «Codice Miriam». E in materia di omicidio stradale con convegni organizzati assieme a Prefettura e Ordine degli Avvocati con gli operatori sanitari e di polizia.

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